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Siracusa. Asili nido comunali, l’Anac gela palazzo Vermexio. Sallicano: “Nessuna chiusura per ora, nuova gara entro settembre”

asilo nido

Si rifarà la gara d’appalto, per i lotti del servizio di gestione degli asili nido comunali che secondo l’Anac sarebbero stati attribuiti dal Comune in maniera “illegittima”. L’assessore comunale alle Politiche Sociali, Giovanni Sallicano illustra quello che sarà il percorso che l’amministrazione intende seguire dopo la comunicazione dell’Autorità nazionale Anticorruzione, che parla di colpevoli ritardi e di cooperative prive di Durc, il documento di regolarità contributiva. I lotti da revocare per Anac sono, nel dettaglio, quelli indicati dai numeri 1, 3 e 4.
Al momento nessun rischio chiusura. L’anno scolastico sarà portato a termine, in base a quanto annunciato da Sallicano, e prima dell’inizio del prossimo sarà celebrata una nuova gara. Ma i tempi sono strettissimi.
Nonostante questo, l’esponente della giunta Garozzo ritiene che la decisione dell’Anac presenti molti lati oscuri. “Non ci convince – spiega l’assessore alle Politiche Sociali- Eravamo stati noi a chiedere, nel 2015, un parere su questa vicenda, autovincolandoci agli eventuali rilievi, che sono intervenuti come contestazione solo a settembre del 2016. Quando Anac parla di ritardi, quindi, attribuendoli al Comune, probabilmente dimentica il tempo che la stessa autorità ha impiegato prima di arrivare al dunque. E’ chiaro che non avremmo mai potuto sospendere il servizio – osserva ancora l’assessore- E’ nostro obbligo, comunque, adesso, garantire la continuità del servizio. Nel frattempo faremo in modo tale da essere pronti per settembre”.
Sulla vicenda interviene la Cgil, attraverso il segretario della Funzione Pubblica, Franco Nardi. “Da tempo eravamo all’erta temendo il rapido deteriorarsi di una situazione che a nostro parere era precaria. Oggi l’Anac conferma i nostri timori – premette l’esponente del sindacato, che esprime preoccupazione per il futuro del servizio e denuncia le difficoltà economiche in cui oggi si trovano le cooperative aggiudicatrici del servizio degli asili nido” – Da tempo le cooperative lamentavano una sofferenza derivata dal mancato pagamento da mesi da parte del Comune, con le conseguenti difficoltà da parte delle stesse cooperative ad erogare gli stipendi ai lavoratori. Ora, oltre alla sofferenza del momento – rileva ancora Franco Nardi – c’è una prospettiva ancor più preoccupante: le irregolarità rilevate dall’Anac che mettono in discussione il bando di gara, non solo rischiano di mandare all’aria un servizio ottenuto dopo anni di battaglie, ma compromettono seriamente la possibilità da parte del Comune di provare ad accedere ad altri fondi strutturali – che siano europei o statali – indispensabili per finanziare il servizio asili nido i cui costi non sarebbero di certo sostenibili per il Comune. “Adesso, oltre a pagare ai lavoratori sin da subito i numerosi mesi di stipendio arretrati – dichiara ancora Nardi – bisogna trovare ogni soluzione possibile atta a salvaguardare sia i posti di lavoro sia il servizio asili nido essenziale per la comunità siracusana”. Presa di posizione anche da parte del deputato nazionale Pippo Zappulla e della consigliera comunale Simona Princiotta di Articolo 1. “Apprendiamo della seconda nota emessa dall’Autorità Anticorruzione Nazionale riguardante l’appalto inerente la gestione degli asili nido comunali questa volta direttamente trasmessa dal magistrato Cantone alla competente Procura della Repubblica. Non possiamo non ricordare come già qualche mese fa, su richiesta della consigliera Simona Princiotta, l’Autorità Anticorruzione aveva dedotto in merito alla irregolarità di alcuni Durc delle società affidatarie del servizio. In quell’occasione, il sindaco, Giancarlo Garozzo aveva sminuito il valore tecnico della nota definendolo un atto non vincolante. L’amministrazione Garozzo si è sempre trincerata dietro una singolare ed isolata interpretazione del concetto di urgenza. Le anomalie oggi rilevate dall’Anticorruzione sono state denunziate anche pubblicamente dai sottoscritti durante diverse conferenze stampa, ma il sindaco non ha mai inteso cogliere alcun suggerimento. In concreto, oggi ci ritroviamo con contestazioni elevate dalla Procura della Repubblica con riferimento ai gestori degli asili e con contestazioni pesanti dell’Autorità Anticorruzione, ma ciò nonostante l’amministrazione Garozzo rimane immobile e i gestori continuano a percepire soldi pubblici”.

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