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Siracusa attacca Palermo, Garozzo e i renziani contro Crocetta

crocetta

Frattura netta tra renziani e il governo Crocetta. La fine della pax la suggella il sindaco di Siracusa, esponente di primo piano in regione della corrente che fa capo al premier. Motivo dello scontro, i recenti risultati elettorali e la sconfitta del governatore nella “sua” ex enclave, Gela. “Le dichiarazioni dal presidente Crocetta sono un penoso tentativo di scaricare su altri le colpe dei ballottaggi di domenica scorsa. Buon senso avrebbe consigliato il silenzio, poiché i risultati di due anni e mezzo di governo della Sicilia sono sotto gli occhi di tutti; solo il presidente Crocetta e la sua ristretta cerchia di collaboratori finge di non vedere. La sua è una gestione amministrativa capace solo di distruggere, come nel caso della formazione professionale e dell’abolizione delle province, senza riuscire a costruire nulla di alternativo e che alla fine gli elettori hanno punito”.
Giancarlo Garozzo, che è anche sindaco di Siracusa, accusa Crocetta di presunzione e arroganza. E arriva fino a dargli del patetico. “Lo è il tentativo di accollare il dato elettorale ai renziani e al governo nazionale. Si definisce rottamatore ante litteram, ma di novità alla Regione ne abbiamo viste ben poche, sia nelle politiche che negli uomini messi a guidare la macchina amministrativa. Qui non si tratta di essere o non essere renziani; si tratta di scelte compiute, come i 27 appalti banditi a Siracusa con i quali abbiamo spezzato il sistema delle proroghe che bloccava l’Amministrazione comunale gravandola di costi. Tutto ciò avendo a distanza siderale un presidente della Regione per nulla interessato agli enti locali, alla crisi economica, alle difficoltà delle famiglie, ad un sistema infrastrutturale e di trasporti da terzo mondo, ma preoccupato, soprattutto, di mantenere splendente la sua immagine di paladino dell’antimafia”.
E visto che “amministrare è un’altra cosa” (Garozzo dixit) il dato politico è tratto. I renziani, e forse anche l’intero Pd, pronti a staccare la spina in Regione. “La situazione richiede una serie analisi politica e investe soprattutto il Pd. Prima di valutare ipotesi di nuove maggioranze è giunto il momento di chiederci se sia ancora il caso di sostenere questo governo”. Parole chiare che non lasciando indifferente il presidente Crocetta. Che, però, piccato, evita di replicare. Il suo unico commento sulla vicenda lo affida ai social network. “Le dichiarazioni di Garozzo sono a comando, dettate dal solito ignoto. E pertanto non meritevoli di alcuna risposta. Quando i suoi padroni verranno allo scoperto, risponderò a loro”, scrive Rosario Crocetta puntando – tra le righe – a pizzicare direttamente Davide Faraone, leader siciliano dei renziani e molto vicino alle posizioni di Giancarlo Garozzo.

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