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Siracusa. Attivato lo sportello InfoAutismo, la sede all’ex Onp

SPORTELLO AUTISMO 3 (1)

Attivato lo sportello InfoAutismo. L’Asp ha avviato il servizio attraverso l’unità operativa Educazione alla Salute, in collaborazione con il dipartimento di Salute mentale. Si tratta di un’attività prevista dalla normativa regionale sull’autismo, che attribuisce al servizio sanitario il compito di informare l’utenza sulle possibilità di assistenza presenti sul territorio. Referente dello sportello, l’assistente sociale Maria Concetta Zisa. L’ufficio si trova nella sede dell’ex Onp alla Pizzuta ed è aperto al pubblico il mercoledì mattina, dalle 10 alle 12 e il martedì pomeriggio, su appuntamento. “Iniziativa di fondamentale importanza- commenta il direttore generale dell’Asp, Salvatore Brugaletta- Alle famiglie devono essere garantiti sostegno e informazioni, da quelle di base sulla sindrome, alle strategie abilitative validate a livello internazionale a quelle disponibili sul territorio nonché sui percorsi di presa in carico. Il cittadino ha diritto alla salute – ha aggiunto – ma tale diritto deve essere esigibile e pertanto l’Azienda deve porsi nelle condizioni di fornire tutti gli strumenti utili affinché tale esigibilità possa essere soddisfatta con un impegno di rete tra tutti i soggetti coinvolti”. Di lavoro in rete ha parlato anche lo psicoterapeuta Roberto Cafiso: “Le linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi pervasivi dello sviluppo – ha spiegato – presuppongono l’integrazione e il raccordo operativo tra i servizi sanitari e quelli scolastici, tra i servizi pubblici e i servizi del privato sociale, le famiglie e le loro associazioni. In quest’ottica di collaborazione sinergica tra i diversi attori coinvolti si può realmente perseguire un miglioramento della qualità di vita dei soggetti autistici e delle loro famiglie”.Lo sportello servirà anche per effettuare una mappatura dei servizi e delle risorse presenti sul territorio provinciale, pubbliche e private. Infine sarà fornito alle famiglie un elenco aggiornato dei servizi sanitari, delle associazioni e delle risorse del privato sociale, con tutti i riferimenti. “Il forte disorientamento da parte delle famiglie rispetto alla rete dei servizi – puntualizza Maria Concetta Zisa – si verifica in particolare nella fase che precede la diagnosi di autismo e nel passaggio alla maggiore età che spesso coincide anche con il momento dell’uscita del figlio dal circuito scolastico. Diminuendo così le occasioni di socializzazione, aumenta l’impegno di accudimento delle famiglie. Senza contare che con l’età adulta i genitori anziani si trovano in difficoltà a gestire situazioni di crisi date dall’evoluzione della malattia”.

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