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Siracusa. Aumento Tasi, ecco tutte le reazioni politiche

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Aumento Tasi, tante le reazioni del mondo politico siracusano. Sull’argomento interviene il vicepresidente di Forza Italia Sicilia, Edy Bandiera, che afferma: “E’ con moderata soddisfazione che prendo atto del fatto che il proposto aumento della Tasi di circa il 23%, attraverso il passaggio in Consiglio Comunale, è sceso al 18%. Questo dato, che in parte, testimonia la bontà della nostra iniziativa politica, volta alla tutela dei siracusani, mette tuttavia in evidenza i grossi limiti di capacità amministrativa di Garozzo e soci”.
E non usano troppi giri di parole, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo e i consiglieri comunali Castagnino, Alota e Vinci definendo quella attuale “un’amministrazione comunale in assoluto stato confusionale che ha pensato bene di prosciugare le tasche già vuote dei siracusani! Ieri sera, infatti, l’amministrazione comunale e la sua maggioranza, oltre ad aumentare la tassa sui servizi, anche se gli stessi non esistono, per quei cittadini già vessati dal regolamento tributario, ha deciso di introdurre un nuovo soggetto passivo ovvero l’esercente di arti, impresa, commercio o professione”.
Aggiunge il vicepresidente del consiglio comunale, Giuseppe Impallomeni: “Dopo una lunga maratona, il consiglio comunale ha approvato le tariffe Imu e Tari. La bocciatura di alcuni emendamenti, però, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Auspico che il consiglio comunale si riunisca entro il 30 settembre, data ultima per modificare il regolamento, per apportare i necessari cambiamenti a sostegno delle fasce più deboli e per le opportune ed indispensabili detrazioni sulla Tasi”.
Esprime invece soddisfazione la maggioranza al consiglio comunicale che precisa. “Abbassata l’Imu sulle attività produttive e attività professionali, che passa dal 9 al 7,6 per mille, e ridotta la Tasi dal 3 per mille allo 2,7 per mille. Si è riusciti a salvaguardare – aggiungono – servizi essenziali come asili nido, trasporto scolastico, mense scolastiche, buoni libro, verde pubblico e i livelli occupazionali delle società esternalizzate. Da adesso si lavorerà in un’ottica di ottimizzazione della spesa al fine di apportare ulteriori riduzioni per l’anno prossimo”.
E Francesco Papppalardo, capogruppo del Pd invita alla riflessione, chiedendo: “Per recuperare fondi dovevamo fare tagli ad esempio al trasporto scolastico, ai buoni libro o alle manutenzioni dei bus, solo per citarne tre?”. Chiara la sua risposta: “Avremmo fatto macelleria sociale. E allora una ridistribuzione della tassazione più omogenea ci è parsa l’azione più responsabile sul piano politico salvando servizi essenziali per la gente e mantenendoci con questo aumento nella media nazionale”.

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