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Siracusa. Bilancio di fine anno, l’intervento del sindaco Garozzo: i risultati ottenuti e le cose da fare

conferenza sindaco

Conferenza di fine anno del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. Pubblichiamo di seguito l’intervento integrale del primo cittadino che traccia un primo bilancio della sua Amministrazione.

“Non è stata una passeggiata, né mi aspettavo che lo fosse. Tuttavia, la fatica di questi mesi nel condurre l’amministrazione comunale è almeno pari alla soddisfazione di raccogliere i primi risultati e di vedere, in embrione, l’idea di città descritta durante la campagna elettorale. Siamo ancora alle battute iniziali ma, se il buon giorno si vede dal mattino, i prossimi anni saranno esaltanti. Per un politico non può esserci niente di più bello che lavorare per i suoi concittadini e portare un po’ di benessere alla terra che lo ha cresciuto e fatto maturare.
Con questo spirito di servizio ci stiamo impegnando. Devo subito ringraziare gli otto assessori, perché stanno rispondendo in pieno alle aspettative. Interpretano il loro ruolo con serietà e spendendosi giorno dopo giorno, parlando con la gente e affrontando i problemi senza nascondersi dietro l’alibi della burocrazia. E devo ringraziare i consiglieri comunali, che ci stanno sostenendo nelle scelte in coerenza con quanto abbiamo promesso agli elettori: aiutare chi è in difficoltà; maggiore giustizia sociale; ripresa degli investimenti e delle opere pubbliche; lotta agli sprechi; promozione del turismo e della cultura; difesa del territorio; modernizzazione dei servizi.
Ci siamo insediati sapendo di dover fare i conti con scarse risorse finanziarie e con un bilancio in gran parte impegnato per il 2013. Ciò, però, non ci ha impedito, come primo atto, di sbloccare alcune opere pubbliche ferme da mesi (manutenzione delle case popolari, lavori in via Grotte, via Monte Renna, via Puglia, parcheggio di via Mazzanti) e di gettare le basi per il 2014 quando conteremo da 15 a 20 cantieri aperti, compreso quello, tanto atteso, per la riqualificazione del Porto grande. Abbiamo aumentato di 4 milioni la spesa sociale in favore delle fasce deboli della popolazione, abbiamo destinato 180 mila euro ai giovani che avvieranno un’attività economica e 440 mila euro alla manutenzione scolastica, a fronte di zero euro dello scorso anno.
Allo stesso tempo, abbiamo messo in sicurezza i conti del Comune predisponendo delle riserve per affrontare le criticità di un bilancio confortato, per la prima volta dopo due anni, dal parere favorevole dai revisori. Un risultato ottenuto senza tassare la prima casa, nemmeno con la cosiddetta “mini Imu” che migliaia di comuni italiani sono costretti ad applicare, e introducendo il comodato d’uso sulla seconda. Perseguiamo l’idea di far contribuire maggiormente chi ha più possibilità. Il nuovo appalto di igiene urbana terrà conto di tre elementi: efficienza, aumento della raccolta differenziata e riduzione dei costi. A questo modello ci siamo ispirati anche per la Tares. Le polemiche sorte attorno al regolamento sono ingiuste perché il Comune ha dovuto applicare una norma dello Stato che impone ai contribuenti di pagare per intero il servizio di raccolta rifiuti. Nonostante ciò, abbiamo previsto una lunga serie di esenzioni e riduzioni per limitare il peso finanziario sulle famiglie meno ricche.
Siamo riusciti nell’obiettivo di introdurre la tassa di soggiorno con il consenso della quasi totalità degli albergatori; siamo stati chiari sul fatto che si tratta di una tassa di scopo, il cui gettito sarà utilizzato per la promozione turistica, per i servizi connessi e per le iniziative destinate a incrementare la presenza di visitatori in città. Lo considero una segnale di maturità, una scelta che ci mette in linea con il resto del mondo; la tassa, com’è ovvio, non graverà sui siracusani (anche se una certa propaganda ha provato ad affermare il contrario), piuttosto porterà risorse a Siracusa.
Un altro significativo segnale di maturità e di civiltà è il registro delle unioni civili, recentemente approvato dal consiglio comunale ma che fu uno dei primi atti esitati dalla Giunta. Anche in questo caso ci siamo avvicinati all’Europa e al resto dell’Occidente: tuteliamo le convivenze, sempre più numerose e che non possiamo fingere di non vedere, salvaguardando allo stesso tempo la famiglia tradizionale e i suoi valori.
La valorizzazione del patrimonio comunale è stata da subito al centro del nostro interesse. Alcune strutture sono già state restituite alla fruizione pubblica, come l’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta e l’Artemision; altre, come l’ex palazzo di giustizia di via Gargallo, i cui lavori di ristrutturazione erano stati completati diversi anni orsono, diverranno sede, già nei primi mesi del 2014, di uffici comunali attualmente ospitati in immobili presi in locazione. Lo splendido palazzo Impellizzeri di via Maestranza sarà prestigiosa sede di un master di alta formazione in Economia, sotto la guida di Lucrezia Reichlin.
Ma valorizzare risorse significa anche facilitare lo sviluppo di nuove attività nell’ottica di una maggiore efficienza e informatizzazione dei servizi resi dalla pubblica amministrazione. Ecco perché il comune di Siracusa è stato il primo in Sicilia ad adottare e a servirsi del sistema di Infocamere di Suap online (sportello unico delle attività produttive). La piattaforma digitale, attiva dal 12 novembre, sta registrando dati di utilizzo entusiasmanti da parte degli utenti.
Un’altra importante novità offre una dimostrazione della maniera in cui intendiamo la gestione della cosa pubblica: il fondo di riserva, destinato generalmente alle spese istituzionali del sindaco, sarà utilizzato per la collettività. Acquisteremo giochi per bambini da mettere nei quartieri disagiati e un’altalena per disabili da collocare nell’area attrezzata di San Giovanni; realizzeremo tre solarium, a Forte Vigliena, allo sbarcadero Santa Lucia e ai “Due frati”, che si aggiungono a Cala rossa, la spiaggetta di Ortigia dove di recente è stata collocata una scala per renderla fruibile.
Estendendo adesso lo sguardo all’immediato futuro, il 2014 ci porterà novità sul fronte della mobilità cittadina. È già in corso la rimodulazione del piani urbani della mobilità e del traffico, che poi passeranno al vaglio del consiglio comunale; inoltre accederemo a finanziamenti europei per l’acquisto di mezzi pubblici a metano ed elettrici. A tempo di record e assieme ad altri due soli comuni in Italia, siamo riusciti ad accedere a un progetto del Cnr e dell’Anci, finanziato al fine di rendere la città “intelligente”. Nel 2014 inizierà il cablaggio, a partire dal centro storico e da altre zone di valenza culturale, e dai mesi successivi sarà possibile ricevere informazioni su Siracusa attraverso tutti i terminali informatici. E siccome l’innovazione va di pari passo con lo studio e la ricerca, stiamo lavorando ad un progetto del Cnr che prevede la realizzazione di un centro europeo di ricerche nell’ex carcere borbonico.
La strada è tracciata. Nel 2014 ci attende tanto lavoro per cominciare a raggiungere gli obiettivi più ambiziosi. Per riuscirci dovremo raccogliere quelle risorse finanziarie per le quali in questi mesi abbiamo avviato contatti a Palermo e Roma; a queste si aggiungeranno i fondi strutturali messi a disposizione da Bruxelles, che siamo decisi a intercettare più di quanto non abbiano fatto le precedenti amministrazioni, anche grazie alla nascita di una struttura dedicata: l’ufficio Europa. Ma il primo passo sarà una serie revisione della spesa comunale, per evitare sprechi, per renderla più efficace, più produttiva.
Non sono solo parole. Per la prima volta, al bilancio di previsione 2013 è stata allegata una tabella nella quale sono state inserite le voci da tagliare. È una atto di chiarezza e di trasparenza. Lo mettiamo a disposizione dei siracusani affinché ci possano valutare e giudicare”.

Giancarlo Garozzo
Sindaco di Siracusa

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