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Siracusa. Cambio al vertice della Mobile: “Tito Cicero lascia una solida base”

CICERO

Tito Cicero lascia la guida della Squadra Mobile di Siracusa. Dal 12 ottobre dirigerà quella di Vibo Valentia. Nei suoi 5 anni siracusani ha firmato numerose operazioni di polizia giudiziaria che hanno consentito di disarticolare gruppi criminali e delitti.
Spicca l’arresto a Malta di Sebastiano Brunno, detto “Neddu ‘a crapa”, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi, con condanne all’ergastolo, per associazione a delinquere di stampo mafioso ed omicidio. Brunno era ritenuto il reggente dell’organizzazione mafiosa Nardo, operante nel comprensorio nord della provincia di Siracusa, con interessi anche nel comune catanese di Scordia, storicamente legato alla famiglia di Cosa nostra catanese – cosca Santapaola – Ercolano.
Notevole clamore hanno suscitato nell’opinione pubblica nazionale le indagini lampo che hanno consentito l’individuazione dei brutali assassini del pensionato di Priolo Gargallo Sebastiano Liottasio e quelle, più complesse e di respiro internazionale, che hanno permesso la liberazione della giovane Aysegul Durtuc segregata in Turchia dai genitori.
La Questura di Siracusa ha ringraziato Tito Cicero “per l’impegno profuso in questi anni, complimentandosi a nome di tutti i funzionari della provincia per il nuovo e impegnativo incarico”. Il Questore, Mario Caggegi, ha voluto sottolineare come “l’attività portata avanti nella lotta al crimine da lui avviata costituirà certamente una solida base da cui la Squadra Mobile siracusana, ora retta dal vice dirigente Commissario Capo Rosario Scalisi, dovrà ripartire con rinnovata energia ed entusiasmo”.

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