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Siracusa. Campagna di sterilizzazione gratuita di cani e gatti: il Comune stila due protocolli d’intesa

cani randagi

Il Comune di Siracusa pronto a firmare due protocolli d’intesa con l’associazione “Oasi a quattro zampe” per promuovere una campagna gratuita di sterilizzazione di cani e gatti di sesso femminile presenti nel territorio siracusano.
La proposta è stata esitata nella seduta di giunta comunale, su indicazione dell’assessore alla Sanità pubblica, Antonio Moscuzza.
“Vogliamo dare un segnale forte nella lotta al randagismo in continua crescita, per via di una mancata sterilizzazione di molti animali sul territorio. Sarà un’operazione a costo zero per il Comune, che ha già provveduto a richiedere al Dipartimento Veterinario dell’Asp i microchip e l’autorizzazione al Medico veterinario ad accedere all’anagrafe canina per la registrazione dell’esemplare per l’avvenuta sterilizzazione”.
E’ già stato dato mandato agli uffici competenti a stipulare i due protocolli d’intesa e la definizione delle procedure finalizzate alla loro attuazione. Con la campagna di sterilizzazione, si vuole ridurre il numero dei gatti per i quali occorre attivare le procedure di soccorso; il numero dei cuccioli per i quali occorre procedere annualmente al ricovero e contenere gli oneri connessi al loro mantenimento in vita e il numero dei cani randagi non sterilizzati vaganti sul territorio. Tra gli obblighi dell’associazione, il costo della sterilizzazione.
Saranno ammessi al progetto, prioritariamente, esemplari rinvenuti vaganti sul territorio per i quali associazioni di volontariato animalista e/o singoli cittadini faranno esplicita richiesta, con successiva reimmissione sul territorio come cani di quartiere, nonchè, in caso il numero degli animali non fosse sufficiente a coprire il numero di sterilizzazioni previste, cani non di razza, di taglia media e grande, di proprietà di privati cittadini che risiedono in zone extraurbane con priorità per quelli appartenenti a famiglie a basso reddito.
Per quanto attiene ai gatti di sesso femminile, dopo l’avvenuta sterilizzazione, saranno reimmessi sul territorio di provenienza (colonie feline) e, in caso di numero insufficiente, potranno essere ammessi al progetto anche gatte provenienti da cucciolate rinvenute nel territorio e adottate da privati cittadini.

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