Siracusa. Cemento depotenzionato nelle scuole? Lo Bello: "Mai detto nulla sulla Chindemi"

 Siracusa. Cemento depotenzionato nelle scuole? Lo Bello: "Mai detto nulla sulla Chindemi"

“Cemento depotenziato”. Parole pronunciate dall’assessore regionale all’istruzione, Mariella Lo Bello, durante la sua visita lampo a Siracusa con tappa all’interno del comprensivo Chindemi (foto) di via Basilicata. Stavano dentro un discorso più ampio e generale sugli istituti siciliani di recente costruzione dove – secondo l’assessore – si è data alle volte precedenza alle percentuali di ribasso, una linea che lascerebbe aperta la porta all’utilizzo di materiali di seconda scelta, come cemento depotenziato.
“Ma non ho mai detto che la scuola Chindemi sia stata costruita con cemento depotenziato”, precisa Mariella Lo Bello al telefono su FM Italia, durante la trasmissione RadioBlog. In precedenza, il parlamentare regionale siracusano, Enzo Vinciullo, aveva invitato l’assessore a denunciare il caso in Procura e non sui giornali. “Quella scuola la conosco bene. L’unico problema è che negli anni dei lavori chi doveva controllare si è forse distratto, senza prestare la giusta attenzione e sono venuti fuori problemi come quello attuale delle infiltrazioni piovane. Ma la struttura non è minimamente a rischio”, insiste inviperito Vinciullo, che annuncia un attacco in aula a Palermo diretto alla Lo Bello.
“Con la dirigente della scuola ho visto che servono dei lavori di manutenzione. Mentre la banda musicale suonava, pensate che c’era un secchio per raccogliere l’acqua piovana dietro uno dei ragazzi”, racconta invece l’assessore Lo Bello che ha deciso di recarsi ogni settimana in visita nelle varie realtà siciliane per conoscere da vicino il mondo della scuola. “So anche che nel plesso di via Algeri occorrono diversi interventi”, aggiunge Mariella Lo Bello che ha annunciato l’arrivo una decina di migliaia di euro da Palermo. Ma dalla Regione si muoveranno anche per gli istituti superiori Rizza e Corbino.
“Alla Chindemi basterebbero tremila euro di lavori per sistemare definitivamente tutto. Altro che guaine di impermeabilizzazione. Si deve intervenire sul giunto nel solaio”, attacca Vinciullo. “L’amministrazione può minacciare la ditta che ha eseguito i lavori di riscuotere la polizza fidejussoria che viene rilasciata a mò di assicurazione entro i dieci anni di costruzione dell’edificio, se dovessero rifiutarsi di eseguire un simile intervento”, prosegue.
L’assessore Lo Bello chiude la vicenda. “La scuola è sicura. Non è stato usato cemento depotenziato e la struttura necessita di interventi di manutenzione ordinaria”.
(foto: l’assessore regionale Mariella Lo Bello al centro, accanto alla preside Giuffrida quest’ultiam con sciarpa viola)

 

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