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Siracusa. Ciane-Saline, la riserva abbandonata non per il Libero Consorzio: “allo studio interventi”

fiume ciane chiuso

Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ha allo studio una serie di iniziative per il rilancio della riserva Ciane-Saline. Dopo le critiche sullo stato dell’area, giĂ  denunciate con piĂą servizi anche da SiracusaOggi.it, l’ente titolare dell’importante area naturale prova a darsi una scossa.
Uno degli aspetti in discussione è quello relativo all’istituzione di un ticket d’ingresso che dovrà essere reinvestito nella riserva, in attuazione del Decreto Assessoriale del 2015.
Altra iniziativa che sta valutando l’amministrazione, quella della ipotesi di collaborazione con l’Università di Catania e con dei partner stranieri per partecipare a un progetto di sviluppo e di riqualificazione del sito delle Saline, il cui prossimo incontro è già stato fissato per il 30 Settembre.
Il Libero Consorzio sta da tempo lavorando, in collaborazione con il Genio Civile, per redigere un progetto di potatura degli eucalyptus presenti nell’argine del fiume Ciane, attualmente non navigabile per ragioni di sicurezza. “Va detto che con cadenza periodica e con le esigue risorse a disposizione, la Sas, societĂ  a partecipazione pubblica della Regione Siciliana, provvede allo sfalcio del papiro secco lungo alcuni tratti del fiume Ciane”, precisa ancora il Libero Consorzio.
Il problema dell’erosione sotto il magazzino del sale è stato affrontato nei mesi scorsi dall’amministrazione che ha provveduto ad informare della situazione complessiva l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, chiedendo che venisse istituito un tavolo tecnico al fine di avviare le procedure urgenti per la salvaguardia della casa del sale.
“In qualità di direttore della Riserva – dice Giuseppe Mammino, responsabile ufficio Parchi e Riserve – vorrei naturalmente che tutto fosse a posto. Tuttavia la mancanza di risorse, ben note a tutti, ha impedito negli ultimi anni investimenti necessari per tutelare la Riserva. In ogni caso ad oggi non parlerei di degrado, ma di maggiori attenzioni che potremmo mettere in campo se la situazione economica dell’Ente lo permettesse. Invito piuttosto quanti hanno a cuore le sorti della Riserva a collaborare con il Libero Consorzio Comunale, aperto a qualunque tipo di contributo, con progetti e idee costruttive”.

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