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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Cna: “Dopo un anno da dimenticare, il 2015 deve segnare una svolta”

cna

“Il 2015 deve essere un anno di svolta perché artigiani, commercianti e Pmi si aspettano cambiamenti epocali da parte della pubblica amministrazione e della politica” Lo afferma il . presidente di Cna Siracusa, Antonino Finocchiaro, il quale continua: “Il 2014 è stato uno dei peggiori anni in provincia e abbiamo la necessità di cambiare rotta con scelte coraggiose che vadano a premiare chi genera ricchezza e produttività a scapito di assistenzialismo e clientelismo. Noi saremo a fianco degli eroi ma da soli potremo fare ben poco, è tempo di dar loro il sostegno che meritano e finirla con vessazioni e tassazioni che mortificano lo sviluppo”. E’ insomma un bilancio a tinte fosche quello tracciato dal presidente di Cna Siracusa il quale sottolinea come “a livello locale si sia assistito a un generale aumento, insopportabile ormai per artigiani e piccole imprese, della pressione fiscale sui tributi locali, frutto anche dei minori trasferimenti ai Comuni dal governo nazionale. In questo senso riteniamo necessaria una razionalizzazione dei servizi che rappresentano maggiori costi che vanno attuati anche con specifiche riforme di carattere regionale”. Dito puntato anche conto le occasioni di sviluppo che sono andate perdute “soprattutto in ambito di progettualità turistico recettiva privata”. A detta di Finocchiaro è insomma indispensabile “arrivare quanto prima ad una cabina di regia pubblica in cui sono rappresentati i tanti uffici autorizzativi di livello regionale e territoriale al fine di imprimere velocità ai progetti privati ormai da
tempo in stallo e non scoraggiare chi vuole investire”. Quanto a un altro problema che contribuisce a mettere in crisi artigiani, commercianti e Pmi, Finocchiaro annuncia: “Cna Siracusa prende l’impegno concreto di siglare, entro gennaio, un apposito protocollo
d’impresa con i Comuni e con gli organi di controllo, Finanza, ispettorato del lavoro, Vigili urbani, Inps e Inail) che chiameremo impresa vera, al fine di contrastare l’abusivismo dilagante e codificare segnalazioni qualificate e limitare un sistema economico sommerso che vale ben più dell’economia reale nell’ambito delle micro imprese”.

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