• Siracusa "conveniente" per le imprese: Imu e Tasi per i capannoni, -15% rispetto allo scorso anno

    Siracusa è uno dei capoluoghi meno cari in Italia per Imu e Tasi. Se nel resto del paese il mix fiscale è micidiale per le imprese, qui si registra invece una riduzione per chi possiede una capannone industriale: -15%, pari a 463 euro.  Rispetto allo scorso anno,  la tassazione sui capannoni non è quindi aumentata ma diminuita. Dato in controtendenza, a Siracusa come Nuoro e Modena.  Sono dati dell”Ufficio Studi della Cgia di Mestre.
    In termini percentuali, gli incrementi più “pesanti” si registrano invece a Pisa (+31%, pari ad un aumento medio di 791 euro), a Brindisi (+18%, pari a un aggravio di 2.314 euro) e a Treviso (+ 17% che si traduce in un rincaro di 321 euro). Ma non sempre gli aumenti dipendono dalle decisioni dei sindaci. In questa analisi, spiega l’associazione degli artigiani di Mestre, sono state esaminate le decisioni prese dagli 80 Comuni capoluogo di provincia che per l’anno in corso hanno stabilito e pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze (entro il 24 settembre 2014) le aliquote Imu e Tasi da applicare ai capannoni (categoria catastale D1).
    Da un punto di vista metodologico, gli importi versati sono al netto del risparmio fiscale conseguente alla parziale deducibilità dal reddito di impresa dell’Imu (pari al 30% dell’imposta nel 2013 e al 20% dal 2014) e alla totale deducibilità della Tasi e della maggiorazione Tares. Inoltre, sono state utilizzate le rendite catastali medie presenti in ciascun Comune capoluogo.
    Per l’anno in corso, l’aliquota Imu sui capannoni può oscillare da un valore minimo del 7,6 per mille a un valore massimo del 10,6 per mille. Quella della Tasi, invece, da zero al 2,5 per mille. Il legislatore, comunque, ha stabilito che la somma delle aliquote Imu più Tasi da applicare agli immobili strumentali non può superare il valore massimo dell’11,4 per mille.

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