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Siracusa. Defibrillatore donato dai cittadini e dimenticato negli uffici, la rabbia del sindaco Garozzo

defibrillatore dimenticato

Il defibrillatore acquistato con una raccolta fondi dalla Consulta Civica non è stato ancora installato. Sono passati due mesi dalla donazione al Comune di Siracusa. Un gesto che voleva essere una pronta risposta all’avvenuto furto dell’apparecchio salvavita installato in largo XXV Luglio. “Il defibrillatore è ancora dimenticato in uno dei tanti scaffali degli uffici comunali. Non si fa così. E al danno della dimenticanza, si aggiunge anche la beffa: quella del rimpallo di responsabilità tra alcuni dirigenti e funzionari del Palazzo di Vetro che ospita alcuni uffici comunali”, è l’amaro sfogo del presidente della Consulta, Damiano De Simone.
Appreso quanto accaduto, il sindaco Giancarlo Garozzo ha duramente ripreso i responsabili. Il primo cittadino aveva ricevuto i rappresentanti della Consulta Civica diverse settimane addietro, accettando in maniera pubblica la donazione. Si era anche stabilito di piazzarlo, per ragioni di maggiore vigilanza, sotto il palazzo della Prefettura. Ma una volta presa in carico la “pratica” da parte degli uffici, il defibrillatore è rimasto su di uno scaffale. “Non si può mortificare in questo modo il bel gesto della città”, avrebbe rinfacciato il sindaco ai presenti nell’ufficio, chiedendo una assunzione di responsabilità. In queste ore si sta cercando di ricucire lo “strappo” e arrivare all’attesa installazione. Anche se dalla Consulta Civica, giustamente offesi, al momento rispondono picche.

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