• Siracusa. Giorni contati per chi sporca, aggiudicata la gara per installare le telecamere di videosorveglianza

    Un’immagine che racchiude in sé una serie di dati di fatto su cui decine di campagne di sensibilizzazioni e centinaia di inviti al buon senso non hanno influito, negli anni, abbastanza. Dura da sradicare la cattiva abitudine di fare delle strade, anche del centro abitato, pattumiere di indifferenziata e di rifiuti ingombranti (e spesso pericolosi) a cielo aperto. Poco importa se quelle strade, quella città, è la propria e poco importa evidentemente anche se magari quell’angolo di strada deturpato è a pochi passi da casa. La foto che vedete a sinistra dello schermo è stata scattata poche ore fa nella zona della Pizzuta, una delle più utilizzata dagli “sporcaccioni” di turno che, indisturbati, liberano i propri appartamenti o i propri garage da quello che non serve più, senza scomodarsi né preoccuparsi più di tanto. In questo caso fanno bella mostra di sé (si fa per dire) frigoriferi, mobili rotti, quello che rimane di un’automobile a batteria per bambini, cartoni, secchi, immondizia sparsa. Una scena già vista. Tempi duri, però, d’ora in poi, per chi si rende responsabile di tutto questo. Il Comune ha deciso, infatti, di passare alle maniere forti ed ha acquistato le prime sei telecamere per “beccare” gli autori di questi gesti commessi a dispetto di qualsiasi regola di educazione civica. La fornitura e il collocamento dei sistemi di videosorveglianza nei luoghi ritenuti più “sensibili” a questo tipo di violazione è stata affidata alla ditta “Globalcom s.r.l” per un importo di 20 mila euro. Il direttore del settore Ambiente, Giuseppe Ortisi firma la relativa determina con cui si stanzia la somma con fondi che fanno parte di uno specifico capitolo di spesa, che riguarda, nel dettaglio “Spese per la realizzazione di videosorveglianza discariche abusive”, per “intervenire fattivamente- si legge nel documento di palazzo Vermexio- contro l’abbandono incontrollato dei rifiuti”. Un’attività che, oltre ad essere illecita, è anche particolarmente costosa per le casse comunale (dunque per i cittadini), visto che comporta delle spese, quelle relative alle bonifiche, che potrebbero non essere sostenute se non si dovesse avere a che fare con un inarrestabile proliferare di discariche a cielo aperto. Alla gara informale hanno partecipato tre ditte.

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