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Siracusa. Donna suicida, il responsabile del Pronto Soccorso: “attoniti e sconvolti, ma stavamo seguendo la procedura”

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“Siamo sconvolti e attoniti, c’è grande incredulità. E’ un dramma che ci ha colpito”. Il responsabile del pronto soccorso dell’Umberto I di Siracusa, Carlo Candiano, sceglie queste parole per iniziare il suo racconto di quanto accaduto nel giro di pochi minuti nella sala emergenza del reparto.
Quando una 49enne di Floridia, in quel momento sotto osservazione, ha aperto una finestra e si è gettata di sotto. Appena un piano di altezza, ma l’impatto col suolo è avvenuto col capo e le lesioni riportate non hanno lasciato scampo alla donna.
Era arrivata al pronto soccorso poco prima. Aveva tentato di togliersi la vita in casa ingerendo della candeggina. “Era nella sala emergenze ed era seguita data l’importanza del caso”, spiega il primario. “Noi però non abbiamo vigilantes davanti ad ogni malato e in un reparto dinamico come il pronto soccorso, dove l’emergenza è di casa, capita sempre del trambusto”.
La domanda che rimane nell’aria è se si poteva fare qualcosa di più per salvare la donna. “Non c’erano segni o sintomi che lasciassero presagire che si sarebbe lanciata. Aveva già tentato il suicidio e per quello era in ospedale. Lei ci ha tranquillizzati e si è mostrata collaborativa”, racconta ancora Candiano.
Avesse mostrato della pericolosità per sè o per gli altri – anche in forma minima – “si sarebbe magari proceduto con la contrizione”, ovvero strumenti di ritenuta al letto. Visto il quadro generale, si stava procedendo con la valutazione dei danni causati dall’ingestione della candeggina. Spesso occorrono vari minuti per avere un quadro chiaro dell’azione dell’acido all’interno del corpo umano, in base anche alla quantità ingerita.
Improvvisamente viene condotto al pronto soccorso un bambino di 5 anni sbalzato da una moto, l’equipe medica si sposta. Pochi minuti, uno o forse due sembra emergere dagli orari delle varie schede di ingresso e visita in reparto. Sufficienti per una tragedia. La donna, lasciata sola, apre la finestra. E si getta di sotto.
La famiglia si è rivolta alla Procura, che ha aperto una inchiesta. Oggi è stata effettuata l’autopsia. “Il gesto dei familiari è legittimo, non li biasimo. Hanno diritto ad essere sicuri che sia stato fatto il possibile”.

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