Siracusa. Dopo l'aggressione in Ortigia, dibattito e nuove regole su intrattenimento e musica nel centro storico

 Siracusa. Dopo l'aggressione in Ortigia, dibattito e nuove regole su intrattenimento e musica nel centro storico

Poche ore dopo l’aggressione subita in Ortigia da Alberto Franzutti, reo di aver invitato in piena notte il titolare di un locale ad abbassare il volume della musica, unanime è la condanna di quanto accaduto. Piena solidarietà viene espressa dall’assessore alle attività produttive, Gianluca Scrofani. Che alla luce di quanto accaduto e della difficile convivenza tra intrattenimento, regole e residenti in Ortigia spiega di ritenere “prioritaria ed urgente l’approvazione da parte del Consiglio comunale del nuovo Regolamento sui Caffè concerto”. La proposta è stata trasmesso ad inizio mese. Nel regolamento sono contenute “norme più stringenti per quel che riguarda la musica, studiate per contemperare le esigenze di residenti ed operatori economici di Ortigia e per permettere una serena convivenza”. In particolare, con la musica non si potrà andare oltre una certa ora e gli spazi dedicati all’intrattenimento saranno ridisegnati. Le sanzioni sono rigide per i trasgressori: possibile anche la chiusura del locale. Rimarrebbe, però, da capire di chi il compito di vigilare e far rispettare le norme.
Scrofani si dice “rammaricato per quanto successo questo fine settimana. C’è l’impegno per evitare in futuro episodi simili”.
Interviene sul tema anche il movimento “Sistema Politico”. Secondo Massimo Milazzo, “l’episodio è la spia del conflitto tra le esigenze dei residenti in Ortigia e quelle degli operatori degli esercizi notturni”. Troppo caos in Ortigia: “non può essere un calderone nel quale mischiare bancarelle degli ambulanti, giostre, paninerie, pizzerie, ristoranti, bar, B&B, alberghi, locali con musica dal vivo, negozi ed infine anche i residenti. Il rischio è che i residenti scappino e Ortigia diventi un posto finto e in tal modo perda uno dei motivi del suo fascino con dipendente danno anche a carico di tutti gli operatori del settore turistico”.
Per Sistema Politico, l’offerta di divertimento e intrattenimento dovrebbe essere spostata fuori dall’isolotto che dovrebbe invece “essere il salotto buono di Siracusa e il suo faro di attrazione culturale, monumentale e paesaggistica”.

 

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