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Siracusa e i siti archeologici comunali “affidati” ai privati. Dalle Latomie dei Cappuccini all’Artemision, l’assessore Italia risponde alle critiche

2013-12-20 11.11.45

Polemiche sul bando per l’affidamento dei servizi di visite turistiche di alcuni siti di proprietà comunale che l’amministrazione sta predisponendo in questi giorni. L’assessore al Turismo, Francesco Italia, lo aveva presentato su SiracusaOggi.it (leggi qui) poi diverse prese di posizione, alcune particolarmente critiche. Perchè sullo sfondo aleggia lo scontro – sin qui appena accennato – con Italia Nostra per la gestione delle Latomie dei Cappuccini. Un sito “rinato” sotto la guida dell’associazione che adesso, al termine della convenzione di gestione, deve “restituirlo” al Comune,  proprietario di quelle Latomie. L’idea di palazzo Vermexio è semplice: gestione unica e manageriale per i siti di proprietà comunale come le Latomie, l’Artemision, il teatro comunale e probabilmente Villa Reimann da trasformare anche in fonti di reddito con lo sbigliettamento. Per garantirne una sempre migliore fruizione e, magari, assicurare risorse maggiori per investimenti in servizi.
“Non esiste alcuna volontà di privare la città di questo patrimonio ma, al contrario, il desiderio di trasformare un impegno vissuto da moltissimi giovani in termini di volontariato, in impegno professionale”, spiega oggi Italia dopo le prime critiche e le prese di posizione.  “Come amministratori abbiamo il dovere di operare ogni sforzo per fare in modo che giovani siracusani  trovino lavoro magari proprio nei nostri siti d’interesse turistico e culturale, specie alla luce di una formazione scolastica mirata. Anche questo tentativo di creare occupazione passa  una gestione dei siti che non può essere affidata solo all’impegno, pure straordinario, dei volontari e delle associazioni”, insiste l’assessore che è anche vicesindaco.
“Luoghi strategici come le latomie dei cappuccini o come l’Artemision, solo per fare alcuni esempi, devono essere visitabili l’intera giornata e anche la sera. Servono iniziative di marketing, competenze e professionalità specifiche. Ed è quello che vogliamo ottenere con il nuovo bando. Con cui chiederemo nuovi investimenti nei siti che saranno affidati, un programma di valorizzazione e riscoperta dei luoghi, l’ impiego e retribuzione delle migliori professionalità offerte dal territorio. Vogliamo  creare una card turistica comunale per il biglietto unico che consenta l’accesso a tutti i siti, oltre all’uso gratuito di bici a noleggio e bus navetta.  Spero di aver contribuito a chiarire la posizione dell’amministrazione nell’ottica di un confronto aperto e di un dialogo costruttivo”, conclude Francesco Italia.

(foto: Artemision)

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