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MCDONALD 03-2018

Siracusa e la memoria corta: due anni dopo la morte di Pippo Imbesi l’intitolazione ancora non c’è

imbesi

Ci sono personaggi che hanno lasciato un solco profondissimo nella storia siracusana recente. Una storia spesso fatta di sacrifici e passione e per questo ancora più bella e romantica. Uno di questi ultimi grandi è stato senza dubbio Pippo Imbesi, per molti semplicemente “il presidentissimo”. Con lui alla guida, il Siracusa conobbe alcune delle più suggestive pagine sportive ed umane. Il dettaglio non serve, basta il nome.
A due anni dalla morte del presidentissimo, la città fatica ad onorarne la memoria. Sono nati slarghi e vie intitolate a preti e politici, avvocati e militari. Una “furia” da intitolazione che ha lasciato fuori proprio Pippo Imbesi, uno di cui non si deve neanche spiegare la storia al siracusano medio.
Il Comune – quasi all’indomani della dipartita – si era subito detto favorevole all’intitolazione, quanto meno, della gradinata dello stadio De Simone. Non una palestra, giusto un settore dello stadio. Una targa, fiori, cerimonia e applausi. Niente di particolarmente complesso. Ma dovuto all’uomo, alla sua storia ed alla passione che ha saputo mettere e muovere attorno.
Anche a febbraio dello scorso anno si parlava di questa intitolazione, ormai prossima. “Lo faremo alla prima riunione di giunta”, assicurava l’assessore Scrofani. Un anno dopo c’è solo traccia dell’iniziativa della Circoscrizione Santa Lucia che ha chiesto di intitolare via Atrio dello Stadio al presidentissimo Pippo Imbesi. Al vaglio della commissione toponomastica.

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