• Siracusa e la spending review: in quattro anni "scomparsi" 17,1 milioni di trasferimenti statali

    Sull’altare della spending review, Siracusa sacrifica 17,1 milioni. A tanto ammontano i tagli ai trasferimenti dal 2010 al 2014, un secco -48% in quattro anni che mette il capoluogo aretuseo al 48° posto tra i Comuni con i maggiori tagli. A stilare la classifica è il Sole24Ore  che ha messo a confronto i trasferimenti ai principali enti locali della Penisola: confrontando il 2014 con il 2010 è possibile farsi un’idea della situazione finanziaria dei capoluoghi siciliani. Classifica redatta sulla base dei dati del Centro studi Sintesi che ha analizzato gli ultimi quattro interventi di finanza pubblica che hanno decretato i tagli con manovre strutturali: la riduzione di risorse decisa il primo anno si riflette anche sui successivi perché quelle risorse non tornano più. Le posizioni in classifica sono molto orientative trattandosi di tagli che devono anche tenere conto del numero di abitanti e di altri fattori.
    Ragusa è al 31° posto con un taglio di 9,6 milioni pari a -53% rispetto ai trasferimenti del 2010. Palermo al 96°con un taglio di 114 milioni pari a -33% rispetto al 2010. Agli ultimi posti (novantanovesima) troviamo Messina: il capoluogo peloritano ha subito tagli ai trasferimenti per 32,3 milioni pari a -27% rispetto al 2010. L’altra grande città siciliana, Catania, è al 93° posto con tagli per 52,6 milioni pari a -36% sul 2010. E poco prima si trova Caltanissetta con tagli per sei milioni pari a -36% rispetto al 2010.

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