MULTICAR

Siracusa e le Pm10. Strigliata dalla Commissione Ue: “I valori non diminuiscono”

smog-auto1

E questa volta non c’entrano i miasmi e le industrie. Se Siracusa fa registrare livelli di smog tali da attirare l’attenzione della Commissione Ue, stavolta, la colpa è del traffico caotico. Le polveri sottili, le famose Pm10, non diminuiscono in maniera sensibile e allora da Bruxelles aprono una procedura di infrazione. Dieci le regioni italiane “richiamate”. C’è, ovviamente la Sicilia, e parlando dell’Isola, Palermo, Siracusa e Niscemi sono indicate come le peggiori. La Commissione Europea rimprovera come, partire dal 2010, non siano state adottate le misure necessarie a fermare i superamenti nei livelli di Pm10. Oltre i 50 microgrammi per metro cubo scatta l’allarme.
Nell’ultimo anno, per la verità, Siracusa non ha sforato soglie di guardia pur continuando a viaggiare – in certe fasce orarie – su concentrazioni comunque a livelli di guardia. Ma non è stato necessario intervenire, come nel recente passato, con misure di salvaguardia tipo le targhe alterne o il blocco del traffico in certi orari.
A proposito di orari, noti quelli critici: primo mattino con il traffico dei pendolari in entrata in città; la fascia di uscita da uffici e scuole. Ci si sposta tutti in auto, magari con un solo passeggero per vettura. Traffico e smog il risultato. Il problema è che seppure le Pm10 non sforino, neanche diminuiscono. Ecco perchè Bruxelles ha richiamato la Sicilia strigliando Palermo, Siracusa e Niscemi.
Nella black list europea anche Veneto, Lombardia, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Molise, Campania e Umbria. Palermo la maggiore responsabile per la Sicilia, Siracusa viene definita “una piccola area” ma significativa.
La Regione ha insediato all’assessorato Territorio e ambiente un tavolo tecnico: entro fine ottobre le autorità italiane dovranno spedire a Bruxelles una dettagliata relazione per spiegare che cosa si sta facendo per contrastare l’avanzare delle polveri killer. Ma la prima riunione si è chiusa con un nulla di fatto.

Comments are closed.

ACAT3