• Siracusa e quel sogno che non vuole diventare realtà: “per l’ospedale si torni alla scelta del 1986”

    “La costruzione del nuovo ospedale si è arenata per una scelta scriteriata e priva di qualsiasi fondamento del Consiglio Comunale”. Lo aveva detto subito dopo l’individuazione dell’ex Onp da parte del civico consesso e il deputato regionale Enzo Vinciullo lo ripete a maggior ragione oggi, dopo il no motivato dell’Asp che riporta indietro di sei mesi le lancette. Tempo trascorso senza alcun passo concreto in un cammino già di per sè tortuoso come quello che deve portare alla realizzazione del nuovo ospedale.
    “Una naturale predisposizione al suicidio politico ha spinto il Consiglio Comunale su una strada assolutamente impraticabile e che ha confermato la perdita del finanziamento”, attacca ancora il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars. “L’amministrazione comunale ha cercato di scaricare le proprie responsabilità sull’Asp, con una nota che ha impiegato parecchi mesi per raggiungere dal Vermexio il corso Gelone. Ora, finalmente, a quanto pare, sarebbe arrivata la risposta”. Un no fermo anticipato da SiracusaOggi.it.
    E adesso cosa fare? Bisognerebbe convocare il Consiglio comunale e riavviare l’iter per la scelta di un’altra area, magari una su cui sia realmente fattibile l’ospedale. “Oppure si potrebbe risolvere immediatamente il problema ritornando sulla scelta votata dal Consiglio Comunale di Siracusa nel 1986, che è andata bene per circa 30 anni, e che, improvvisamente, per motivi che ancora non riusciamo a capire, non è andata più bene, dopo che era stato presentato il progetto da parte dell’Asp e dopo che erano state stanziate le risorse per costruire il nuovo ospedale”.
    Nei giorni scorsi anche il sottosegretario alla Sanità, Davide Faraone, in visita a Siracusa, ha parlato della necessità di dotare il capoluogo di un ospedale moderno e funzionale.

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