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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Ecco il bando di gara per il servizio di igiene urbana: dettagli, obiettivi e costi

rifiuti

Era diventato negli ultimi giorni una sorta di oggetto misterioso. Tutte ne parlano ma nessuno lo vede. Oggi, sul sito del Comune di Siracusa, è stato pubblicato il bando di gara per l’appalto del servizio di igiene urbana. Quasi 128 milioni di importo complessivo per sette anni di lavoro nel capoluogo.
La ditta che si aggiudicherà la gara -il termine per le offerte è fissato nelle ore 13 del 19 marzo 2015 – dovrà occuparsi di vari servizi. Innanzitutto lo spazzamento e diserbo/scerbamento stradale; poi la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e ad essi assimilati (compreso quelli raccolti in forma differenziata) e il trasferimento agli
impianti di destinazione finale o di trattamento; quindi la gestione delle strutture e logistica relativi alla fase della raccolta (CCR, isole ecologiche, stazioni di transferenza, etc).
Sono inclusi anche quei servizi che negli ultimi anni sono stati oggetto di polemiche e contestazioni: il lavaggio delle strade, dei cassonetti e delle attrezzature a servizio della raccolta; lo svuotamento dei cestelli gettacarte e la raccolta dei rifiuti urbani “pericolosi” (farmaci, pile-batterie, T/F, vernici, etc).
Chi curerà il servizio di igiene urbana a Siracusa dovrà anche assicurare altri servizi accessori. Tra questi, la raccolta su chiamata per i rifiuti ingombranti, Raee, sfalci e potature; la rimozione dei rifiuti abbandonati sul territorio interessato fuori dal centro
urbano; la rimozione dei rifiuti contenenti fibre di amianto fino ad un massimo di 30
tonnellate; la pulizia e rimozione di scritte che imbrattano muri o monumenti; la pulizia delle spiagge; servizi cimiteriali;
L’obiettivo principale del nuovo bando è l’innalzamento delle percentuali
di differenziata, con conseguente riduzione dei quantitativi di rifiuti da
avviare allo smaltimento finale. Sono peraltro previste penalità in caso di mancato raggiungimento dei risultati attesi.
Il Comune, dal canto suo, si dice certo di poter adesso mettere fine al regime delle proroghe lungo sette anni e attuare un risparmio di 2 milioni di euro l’anno. “In questo delicato settore adesso guardiamo al futuro con più ottimismo. Il servizio di igiene urbana dei prossimi anni ci metterà in linea con le normative e con gli standard delle città più avanzate”, ha spiegato qualche settimana fa il sindaco.
Altro capitolo delicato, quello che riguarda i lavoratori attualmente Igm preoccupati di perdere il posto di lavoro. Il bando predisposto dagli uffici comunali vincola la società, o il raggruppamento di imprese, vincente a “rispettare quanto stabilito dalla normativa vigente, dall’art.19, comma 8, della L.R. n.9 del 08/04/2010 e s.m.i., dal Piano di Intervento del Comune di Siracusa, ed in particolare dall’Accordo Quadro sottoscritto tra l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità e le parti sociali il 6/8/2013 in ordine all’utilizzo del personale”.
Le varie offerte che saranno inviate per partecipare alla gara dovranno contenere l’esplicita accettazione della “clausola sociale”, per cui se avrà “l’esigenza di disporre di ulteriori risorse umane rispetto a quelle già presenti nella sua organizzazione, l’impegno in via prioritaria ad assumere maestranze che operano alle dipendenze dell’appaltatore uscente, dallo stesso individuate come idonee, qualora ciò sia coerente con la propria organizzazione d’impresa”.
Uno sguardo anche ai costi del nuovo servizio di igiene urbana, come da bando. Ogni anno, previsti 7,3 milioni di euro per spazzamento e accessori; poco meno di 3 mln per raccolta, trasporto e conferimento; oltre 7,5 mln per la raccolta e trasporto frazioni differenziate; 210 mila euro per i centri comunali di raccolta; 50 mila euro per la distribuzione dei contenitori e la rimozione degli attuali e circa 200 mila euro per la “campagna di coinvolgimento dei cittadini”. Le cifre sono iva esclusa.

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