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Siracusa. Esercito di associazioni contro il Comune: “protocollo per il turismo? No, mancia pre-elettorale”

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I 38.000 euro del protocollo tra Comune di Siracusa e Noi Albergatori per incentivare il turismo attraverso una installazione artistica di 5 metri (cavallo corinzio) ed un infopoint gestito dagli albergatori finiscono al centro delle polemiche. Confindustria Siracusa, Confimprese Sicilia, Casartigiani, Confartigianato, Confagricoltura – Agriturist, A.G.C.I., Confcooperative e Confesercenti Siracusa attaccano le scelte in questione. Un esercito di associazioni di categoria a cui aggiungere anche il movimento politico Progetto Siracusa.
“Restiamo esterrefatti nel constatare che per incrementare i flussi turistici si finanzi, tramite un protocollo d’intesa, la realizzazione di opere di arredo urbano che, seppur meritevoli di attenzione, non vediamo come possano incrementare la presenza turistica nella nostra città, tra l’altro impegnando 38.000 euro del bilancio comunale e affidando la realizzazione delle opere ad una associazione di albergatori che con la realizzazione di opere d’arte non c’entra nulla”, è l’incipit di una nota di fuoco vergata dai rappresentanti delle associazioni di categoria.
Che non si fermano certo a questo. “Nel protocollo d’intesa non vengono definite le caratteristiche realizzative con progetti esecutivi delle opere da costruire e neppure la quantificazione del valore economico delle singole voci che compongono il progetto. Ci chiediamo chi c’è dietro queste opere? Di solito, per la realizzazione di opere di arredo urbano si coinvolgono gli artisti con un bando pubblico”, l’appunto mosso all’amministrazione comunale. “Sempre nello stesso protocollo d’intesa, si affida la realizzazione e gestione di un info-point agli albergatori. Se da un lato può essere considerato una buona iniziativa, dall’altro va considerato che la gestione di informazioni turistiche per conto di una pubblica Amministrazione, come il Comune di Siracusa, deve essere svolta con l’applicazione di un regolamento che garantisca la terzietà di chi fornisce le informazioni, evitando la possibilità che un soggetto privato, gestendo un servizio pubblico finanziato con risorse pubbliche, svolga attività commerciali a vantaggio di pochi e a discapito di tanti”. Insomma, gli albergatori sono soggetti troppo interessati per poter fornire informazioni “terze” ai turisti, il pensiero delle associazioni che si mettono di traverso sul protocollo.
“Non possono essere queste le azioni e le modalità per incrementare i flussi turistici nella nostra città. Vogliamo evidenziare inoltre che le associazioni datoriali, legalmente riconosciute, hanno ripetutamente chiesto a questa amministrazione di confrontarsi e condividere le scelte nell’ambito turistico all’interno dell’organismo deputato, ovvero la Consulta sull’imposta di soggiorno”.
Per questo, l’esercito delle importanti associazioni invita la giunta comunale a “ritirare questo provvedimento che nulla ha a che vedere con la promozione o all’incremento dei flussi turistici, ma che anzi ha tutto il sapore di una mancia pre-elettorale”.
Va giù pesante anche Progetto Siracusa, con Ivan Scimonelli. “L’installazione di qualsiasi opera in una città patrimonio dell’Unesco non può essere lasciata alla libera fantasia di chiunque, soprattutto quando quell’opera non è un dono ma è lautamente retribuita”, la posizione. Si cita l’assenza di parere della Soprintendenza, “la gestione privata di un info point da parte di una associazione di imprenditori direttamente interessati a veicolare i turisti presso le proprie strutture” e i tempi “europei” per l’approvazione della proposta di protocollo (10 giorni appena, ndr).
“Senza risposta è la domanda sulla provenienza delle somme stanziate dall’amministrazione in favore dell’associazione. Se si trattasse di somme prelevate dall’imposta di soggiorno – prosegue Scimonelli – ci si sarebbe dimenticati del parere obbligatorio della Commissione apposita; se si trattasse di somme derivanti dal fondo di riserva del sindaco, potremmo chiederci a quale evento eccezionale, calamitoso o celebrativo, possa porre rimedio il contribuire all’installazione di un cavallo corinzio e di una spirale archimedea e l’apertura di un secondo info-point”.

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