• Siracusa. Formazione professionale, verso lo stato di crisi? Prosegue la battaglia dei lavoratori

    Riparte dalla richiesta di un’audizione in commissione Bilancio e in commissione Lavoro dell’Ars la battaglia dei lavoratori della formazione professionale, che oggi hanno incontrato nella chiesa di San Metodio l’assessore Marziano, i deputati regionali Stefano Zito, Enzo Vinciullo e Marika Cirone Di Marco, i sindacati Snals e Cobas, con rappresentanze di altre province siciliane, con i rappresentanti degli enti e i genitori dei ragazzi disabili. ” La massiccia presenza testimonia la gravità del momento- spiega il comitato dei lavoratori al termine di una giornata particolarmente intensa e impegnativa- Il confronto è stato equilibrato, a volte aspro ma sicuramente schietto, da entrambe le parti, privo di rifugi o nascondini. La disamina degli eventi impone delle responsabilità precise ed oggettive, che vanno attribuite a questo Governo, che rimane l’unico artefice di questo immane disastro. Ovviamente alla data attuale, è interesse comune, condiviso anche dall’Assessore Marziano e da tutta la deputazione, tracciare un percorso, il migliore possibile per poter uscire da questa infame palude, dove è sprofondato l’intero sistema. L’Assessore Marziano ha espresso la volontà del Governo di dichiarare lo stato di crisi del settore, unico strumento capace di elaborare un piano di ottimizzazione di tutto il comparto , convogliando su di esso, risorse economiche di carattere Nazionale”. Crisi, dunque, diventa la parola chiave.

    “Il nuovo bando verrà pubblicato a breve-proseguono i rappresentanti della formazione-  ma le nuove attività formative vedranno il loro inizio solo nel mese di settembre. I dati registrati sono spaventosi, degli ottomila formatori, solo ottocento sono ancora in servizio, con all’orizzonte la sola prospettiva del licenziamento, per poter attingere all’assegno di disoccupazione. Questo pone a serio rischio anche la tenuta degli Enti, presenza fondamentale, per l’erogazione del servizio.

    La situazione rimane fortemente precaria.Riteniamo fortemente, che in uno stato di emergenza si debba oltremodo, rispettare rigorosamente le regole, in questo, un richiamo netto e preciso all’applicazione della normativa di riferimento, che prevede precise misure di salvaguardia del personale”.


    (Foto: repertorio)

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