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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Forza Italia si spacca, i ribelli interni chiedono rinnovamento. Prestigiacomo: “21% è vitalità”

prestigiacomo

“Il centrodestra è il più credibile antidoto alla demagogia grillina, in uno scenario politico che da oggi non è più tripolare ma bipolare, con la sinistra ridotta alla irrilevanza dagli elettori che ne hanno punito il governo a Roma e nelle regioni del Sud”. Sono le parole con cui la parlamentare azzurra, Stefania Prestigiacomo, analizza il voto.
“Forza Italia ha combattuto praticamente da sola la battaglia nel mezzogiorno contro lo tsunami dei cinque stelle. Se avessimo avuto una Lega forte come al nord il risultato sarebbe stato certamente diverso. Aver raggiunto il 21% dei consensi, quindi ben oltre la media nazionale, qui in Sicilia è il segnale di un partito vivo, agguerrito, forte di una base numericamente rilevante e che non vuole cedere alla demagogia. Un partito che a tre mesi dalle Elezioni Regionali ha incrementato significativamente i suoi consensi”. A Siracusa, però, Forza Italia non si avvicina neanche al 20%.
E non manca la fronda interna. Il caso Avola, con la corrente Cannata di traverso, rischia di diventare un problema a dispetto del buon risultato di Daniela Armenia. E certo la posizione di 4 deputati regionali forzisti, tra cui proprio Rossana Cannata, non rasserena il clima interno al partito che può festeggiare, nel siracusano, la riconferma al Senato di Bruno Alicata.
“Nella nostra regione Forza Italia è stata salvata dal simbolo e dal nome Berlusconi non certo dalle scelte che sono state fatte dai dirigenti del partito siciliano che hanno prodotto un sonoro 0 alla voce seggi vinti agli uninominali. Scelte che non sono state capaci nemmeno di coinvolgere chi in Forza Italia è stato attivo sul territorio già nelle regionali o ha militato da anni e che attendeva uno svecchiamento”, dicono Rossana Cannata, Tommaso Calderone, Marianna Caronia e Riccardo Gallo.
“Il commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, parla di risultato straordinario perché il partito ha raggiunto il 21%. Beh, se si vuole nascondere la testa in mezzo alla sabbia come gli struzzi e continuare a perdere consensi, facciano pure. Noi a questo gioco al massacro del centrodestra siciliano non ci stiamo. La gente ci sta mandando dei segnali chiari. Vuole un rinnovamento. E noi che facciamo? Gridiamo alla vittoria di fronte ad una sonora sconfitta”. I 4 deputati forzisti lanciano un messaggio chiaro alla nomenklatura del partito: “il centrodestra siciliano ha bisogno di una rifondazione. I volti ci sono. Le persone per bene anche. Ora serve solo una riflessione, non altre scelte calate dall’alto. I risultati catastrofici di questa tattica si sono già visti”.

Il commento di Stefania Prestigiacomo, parlamentare di Forza Italia:

https://www.facebook.com/siracusaoggi.it/videos/994686197365245/?t=92

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