• Siracusa-Gela, ora a rischio il completamento fino a Modica: “Non sia una eterna incompiuta”

    Non si fanno attendere le reazioni della politica alla notizia degli arresti eccellenti per i lavori di tre lotti dell’autostrada che non c’è, la Siracusa-Gela. Primi ad affrontare la vicenda, i parlamentari del gruppo M5S all’Ars. “Siamo dalla parte della legalità e vogliamo che l’indagine della magistratura faccia il suo corso, ma chiediamo alla politica un’assunzione di responsabilità: il tratto autostradale che da Rosolini conduce Modica non può e non deve restare l’ennesima eterna incompiuta”, si legge nella loro nota.
    Nei giorni scorsi, la deputata regionale del M5S Stefania Campo aveva presentato una mozione proprio sullo stop ai cantieri nel tratto Rosolini-Modica, mentre da mesi circa 400 operai delle 24 aziende dell’indotto sono senza stipendio. “Siamo a fianco dei lavoratori e chiediamo al governo regionale di intervenire in commissione all’Ars – dice la deputata – per riferire su come intende muoversi su questo fronte. Bloccare i lavori del tratto autostradale Rosolini-Modica, un paio di anni fa sarebbe stato inaccettabile, oggi un vero e proprio disastro. Siamo dalla parte della legalità e vogliamo che l’indagine faccia il suo corso, questo però non deve fermare la realizzazione di quest’opera”.
    “La gente del Sud ha votato il M5S – conclude Campo – perché i siciliani sono stanchi di eterne incompiute, strade dissestate, assenza di collegamenti e di un sistema di corruttele che è una zavorra per lo sviluppo di questa terra, mentre da decenni cricche, caste e mala politica hanno fatto affari con i soldi e sulla pelle dei siciliani”.
    Sulla vicenda interviene anche il deputato regionale Pippo Gennuso. “Occorre un sistema per arginare il fenomeno della corruzione negli appalti delle opere pubbliche in Sicilia, altrimenti le stesse rischiano di diventare cattedrali nel deserto”. Per il parlamentare isolano “adesso il rischio è che il tratto Rosolini–Modica si fermi definitivamente. Già la situazione era difficile per il blocco dei cantieri dovuti al mancato pagamento dei fornitori, con questa vicenda giudiziaria la situazione rischia di complicarsi ancora di più. Potrebbe essere uno stop definitivo all’autostrada e questo non deve avvenire. Mi auguro che il presidente della Regione, Nello Musumeci, adotti i dovuti provvedimenti e studi insieme all’assessorato ai Lavori pubblici ed alle infrastrutture, provvedimenti idonei per fare uscire la Sicilia da questo tunnel che appare senza via d’uscita. Si tratta di vicende che danneggiano non soltanto il territorio, ma anche l’economia dell’Isola”.

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