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Siracusa. I metalmeccanici: “Declino industriale e silenzio di istituzioni, politica e aziende”

zona industriale

“Se il declino industriale avanza in provincia di Siracusa è per la mancanza di scelte adeguate”. La pensano così i sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl,Fiom Cgil e Uilm Uil che, in una nota congiunta, fanno una disamina della situazione attuale. “Le imprese dell’indotto continuano a perdere gli affidamenti contrattuali- ricordano le sigle sindacali- e migliaia di lavoratori sono fuori dai processi produttivi, pagando un prezzo che è ormai inaccettabili”. Secondo i sindacati, “anni di ristrutturazioni aziendali hanno sancito il progressivo abbandono di un polo industriale aggredito – il tono si fa ancor più critico -dal nuovo colonialismo russo e da aziende che come rapaci calano sul territorio con l’idea di poterlo sfruttare senza regole o vincoli sociali”. Fin qui il quadro attuale. Considerazioni a cui Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil fanno seguire una proposta. “Stiamo lavorando- fanno presente le tre sigle- alla ricerca di condizioni per un’azione sinergica con le aziende, le istituzioni e la politica, così da realizzare interventi concreti per difendere l’occupazione e non disperdere il bagaglio d professionalità ed esperienza di tanti lavoratori. Incomprensibile, secondo i segretari dei tre sindacati, il silenzio delle aziende del petrolchimico. In programma, la richiesta di nuovi incontri con i vertici di alcune tra le più importanti società della zona industriale.

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