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Siracusa. I soldi dello sbigliettamento Neapolis, le accuse e la replica: “inefficienze regionali”

anfiteatro romano

Ventiquattro ore dopo l’affondo del deputato regionale Enzo Vinciullo, arriva la replica dell’assessore alla cultura del Comune di Siracusa, Francesco Italia. Vinciullo, insieme al presidente del quartiere Neapolis, Peppe Culotti, aveva accusato l’amministrazione di aver “perso” i fondi dello sbigliettamento del parco archeologico della Neapolis (quota del 30%) per una errata programmazione delle spese.
“Ennesimo tentativo di addossare all’amministrazione comunale responsabilità ed inefficienze regionali”, taglia corto Italia. “Abbiamo agito entro i confini della convenzione e sempre di concerto con la sovrintendenza regionale che ha puntualmente controfirmato i progetti condivisi di utilizzo delle somme. Ciò è accaduto per la prima volta dopo anni di uso disinvolto dei fondi dello sbigliettamento. Oltre a tutte le attività legate alla manutenzione dei siti archeologici, grazie ai fondi dello sbigliettamento, siamo riusciti a riaprire le latomie di Santa Venera, a riallestire gli spazi espositivi del Castello Maniace, a sistemare i bagni della Neapolis e la lista di attività di valorizzazione potrebbe continuare a lungo. Operazioni di valorizzazione necessarie anzi, indispensabili, per una città finalmente intenzionata a spendere in maniera virtuosa somme prima destinate a operazioni quando meno discutibili”, la precisazione.
“Quest’ennesima strumentale polemica dell’onorevole Vinciullo, racconta di una politica che, fuggendo dalle proprie responsabilità, con i siti regionali in condizioni di pulizia e manutenzione pietose alle soglie della stagione turistica, prova a buttarla in caciara per nascondere le inefficienze e l’incapacità dell’assessorato”, ribalta Italia.
Che ad Enzo Vinciullo chiede “di spiegare che fine abbia fatto la somma di 1.700.000 euro che la Regione deve al Comune di Siracusa in forza della convenzione a cui confusamente fa riferimento?
Mi chiedo se l’onorevole ricorda che si tratta di somme vincolate che non possono avere altra destinazione se non quella per cui sono individuate. Chiedo all’onorevole di spiegare come mai la Regione continua a fare ricorso all’opera di volontari di Sigonella per le pulizie dei siti regionali pur in presenza di incassi crescenti di anno in anno. Chiedo, infine, all’onorevole di indicarci come e quando la Regione vorrà provvedere alla pulizia e derattizzazione dei siti o se anche quest’anno dovremo aspettare una passerella dell’assessore a fine giugno, dopo che le immagini dei siti regionali devastati dalle erbacce e dalla sporcizia, avranno ormai fatto da triste sfondo alle cartoline dei turisti che vengono a visitarli”, punge Francesco Italia.

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