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Siracusa. Il 27 settembre di 24 anni fa moriva Paolo Caldarella, il ricordo del presidente dell’Ortigia Valerio Vancheri

paolo caldarella

Il 27 settembre del 1993 perdeva la vita in un incidente stradale Paolo Caldarella. Il pallanotista siracusano, simbolo pulito di uno sport fatto di sacrifici e buone azioni, è diventato subito una icona.
Mai dimenticato nella sua città dove pochi anni fà gli è stata intitolata una via vicina a quella piscina ce già porta il suo nome. E’ invece finito nel dimenticatoio il premio allo sport Paolo Caldarella, manifestazione uscita dal calendario degli appuntamenti annuali.
A 24 anni di distanza, lo ricorda così il presidente dell’Ortigia, Valerio Vancheri, ex compagno di squadra del grande Caldarella.
Da quel giorno, la vita di tutti noi suoi compagni di squadra ed amici si è distinta in un prima ed in un dopo. La vasca dove tutti noi avevamo imparato a nuotare, oggi è intitolata a quel grande atleta, amico sincero. Sono orgoglioso, insieme agli altri amici e compagni di squadra, di aver condiviso con lui tutte le fasi più importanti della sua breve ed intensa vita. Di avere partecipato ai suoi successi; di averlo confortato nei momenti più difficili. Di avere vissuto con intensità i suoi magnifici 29 anni. Conservo tra i più cari ricordi quella foto, dove Paolo sembra un angelo vigoroso ed incorruttibile, avvolto nel drappo tricolore (successo alle Olimpiadi del 1992, ndr). Ogni volta che mi capita di assistere alla cerimonia di premiazione di un atleta, non importa di quale nazionalità, guardo i suoi occhi. So cosa pensa; conosco la fatica e l’impegno che ha profuso per arrivare a quei livelli. E se una lacrima gli scende sul volto, non posso fare a meno di condividerla.
Grazie Paolo per quanto ci hai dato e per quello che ci hai lasciato. Grazie per avermi fatto vincere le Olimpiadi. Sarà impossibile dimenticarti
“.

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