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Siracusa. Il “caso” Imu agita il Consiglio Comunale: l’aliquota e i rimborsi statali materia contesa. Il punto rinviato a domani

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Giornate intense per il Consiglio Comunale. Da qui al 16 dicembre non mancheranno gli elementi di scontro tra maggioranza e opposizione. Sedute accese – come quelle viste per la Tares – e nervi a fior di pelle, come dimostrano le accuse e gli insulti volati tra i banchi dell’aula Vittorini. Oggi alle 16 consiglieri convocati per discutere di tassa di soggiorno (leggi qui) ma anche del piano tariffario e del regolamento dell’Imu per il 2013 che però è stato rinviato a domani, con appuntamento alle 16. Sabato, invece, inizia il cammino in aula del bilancio comunale che dovrebbe concludersi proprio il 16 dicembre con l’approvazione. E trait d’union tra la seduta odierna e quella di sabato sarà il “caso” Imu.  Consiglieri di minoranza all’attacco. “Se si dovesse approvare oggi la proposta deliberata il 5 novembre scorso dalla giunta Garozzo – accusa Salvo Sorbello – con l’aumento dell’aliquota Imu al massimo previsto, il 6 per mille ci troveremmo di fronte ad un autentico accanimento tassatorio”. In realtà, l’aumento (+1,5 per mille, ndr)  sarebbe però un artificio tecnico per tentare di beneficiare delle ultime novità introdotte dallo Stato. Il Governo centrale “rimborsa” ai Comuni il gettito che, con la cancellazione della seconda rata, viene a mancare nei bilanci degli enti locali. Ma per Salvo Castagnino, consigliere di opposizione, Siracusa non rientrerebbe nella fattispecie, perchè lo Stato rimborsa per interno solo i Comuni con il bilancio già approvato prima delle modifiche alla normativa. Quindi, tutt’al più, per Siracusa sarà rimborsata solo una parte mentre la restante deve essere comunque pagata dai cittadini. “Come a dire che l’Imu sulla prima casa è cancellata ma a Siracusa si paga comunque”, dice ancora Castagnino che ha preparato un apposito emendamento al bilancio. L’assessore alla fiscalità, Santi Pane, chiarisce la situazione. “Abbiamo tempo sino al 30 novembre ed anche se la discussione si protrarrà per due, tre giorni non sarà un problema. Lo Stato ha già spiegato che il rimborso avverrà basandosi sulle aliquote del 2012. Avevamo provato ad alzare l’asticella per recuperare somme preziose in più con i rimborsi statali. Solo che proprio nelle ultime ore il Governo centrale ha deciso di far riferimento alle tariffe del 2012. La differenza dell’1,5 per mille sarà ora divisa a metà tra il Comune e i contribuenti”. I siracusani, come milanesi ed altri, pagheranno quindi una sorta di mini Imu pari allo 0,75 per mille anche sulla prima casa. L’Imu completa è dovuta solo per gli immobili di lusso (A1, A8 e A9).

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