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Siracusa, il Consiglio Comunale si infiamma sugli impianti sportivi

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Urla e strepiti. Il Consiglio Comunale di Siracusa si regala una nuova seduta “calda”. Ad accendere i toni, l’intervento della consigliera Simona Princiotta in materia di impiantistica sportiva con accuse, nemmeno troppo velate, rivolte ad altri componenti del consesso. Circa due ore di confronto, anche duro, per poi convenire sulla necessità di rinviare la discussione ritenendo che fosse utile approfondire e condividere in modo ampio i contenuti del documento, secondo alcuni portandolo prima all’attenzione della commissione Sport. Discussione spostata al 28 novembre. Duri i toni usati da Simona Princiotta, che pone l’accento sulla presunta morosità di alcune società, oltre che sull’importo irrisorio di alcuni canoni. “Parliamo di convenzioni che costano alle società cifre come 150 e 200 euro annui, eccezion fatta per il campo di via Lazio- spiega la consigliera di opposizione- per cui il prezzo annuo ammonta a 6 mila e 800 euro, visto che si tratta di una struttura un pò più importante. Sono indignata- prosegue l’esponente di opposizione – perchè essere morosi quando si dovrebbero pagare solo 200 euro annui vuol dire non avere rispetto per il Comune e per i cittadini. Su questo il consiglio comunale non può soprassedere. Il 28 novembre- conclude Princiotta- ognuno dovrà metterci la faccia ed assumersi le proprie responsabilità”. Di opinione opposta il consigliere comunale Alberto Palestro. “Il consiglio comunale è la sede opportuna per discutere le problematiche di una città e migliorare la qualità della vita dei cittadini – premette il consigliere – Non è di certo la sede di un teatrino della politica come quello a cui abbiamo assistito ieri sera. Speravo che ieri si parlasse di come migliorare il settore sportivo. Quelle fatte da Princiotta sono denunce serie, con conseguenze gravi, sia nel caso in cui sia vero, sia nel caso in cui non lo sia. Quando la consigliera parla di canoni, non ricorda forse che si tratta di un prezzo simbolico, applicato perchè  l’amministrazione comunale potesse scrollarsi di dosso le utenze di luce e acqua. Migliaia di euro che le società pagano per i consumi negli impianti. A questo proposito, tra l’altro, ci sarebbe, da parte di alcune società,  la volontà di restituire le chiavi degli impianti al Comune perchè non riescono a supportare i costi di gestione del proprio campo”. Palestro entra anche nel dettaglio di alcuni tra gli esempi esposti da Simona Princiotta.  “Il campo di Belvedere – replica Palestro – è antieconomico e in condizioni pietose. Per questo resta quasi sempre chiuso”. Rinviati sono stati gli altri due punti all’ordine del giorno. Non è stata fissata una data per parlare della nuova scuola di via Calatabiano, vista l’assenza di Salvatore Castagnino che aveva posto la questione all’ordine del giorno e slitta anche al 14 novembre il question time perché non era stata rispettata la prassi per tale tipo di attività.Discussioni anche attorno alla provocatoria presa di posizione del capogruppo del Pdl, Assenza, che ha proposto ai consiglieri di rinunciare o donare in beneficienza il gettone di presenza visto che la seduta era stata infruttuosa.

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