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Siracusa. Il legale della famiglia di Renzo Formosa: “amarezza, nessuna richiesta di perdono o scuse”

incidente formosa

Nessun messaggio di cordoglio. Niente richieste di perdono o scuse. Non un messaggio sui social o attraverso i legali. Ad aggiungere ancora amarezza alla inaccettabile perdita di un figlio di 16 anni è anche questo. Il papà e la mamma di Renzo Formosa, morto dopo un drammatico incidente stradale in via Cannizzo, si aspettavano un cenno, una parola da parte delle famiglia del 23enne che era alla guida dell’auto che investito lo scooter su cui viaggiava il 16enne. Hanno aspettato, ricevendo solo silenzio mentre la città tutta gli si è stretta attorno. “Grazie a quanti hanno fatto sentire il loro affetto. Adesso vorremmo soltanto giustizia, come prevede la legge”. E’ il messaggio che con grande dignità la famiglia Formosa ha affidato all’avvocato Gianluca Caruso.
La prossima settimana la Procura di Siracusa affiderà l’incarico ad un consulente esterno che dovrà ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente. I movimenti dei mezzi coinvolti, la velocità a cui la Panda procedeva e soprattutto spiegare perchè quell’auto ha finito per invadere la carreggiata di marcia opposta, travolgendo quanto ha trovato lungo il suo scarrocciare.
Al 23enne che era alla guida dell’auto viene contestato il reato di omicidio stradale. Non prevede misure cautelari, come l’arresto. Almeno se non interverranno fattori nuovi, quelli che processualmente vengono definite aggravanti. A giorni dovrebbero essere noti i risultati degli esami tossicologici. Il resto lo dirà la perizia costruita anche raccogliendo testimonianze ed utilizzando i rilievi della polizia Municipale.
L’intervista con l’avvocato Gianluca Caruso.

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