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Siracusa. Il M5S sull’aumento delle tasse: “Davvero non c’è altra alternativa?”

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Aumento delle tasse, davvero non c’è alternativa? Se lo chiede il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito che afferma: “Il Comune di Siracusa pensa di rimpinguare le magre finanze con l’aumento dell’aliquota Tasi che dovrebbe portare nelle casse comunali 1 milione e mezzo di euro, in base a quanto riferisce l’Assessore Gianluca Scrofani. Ma quello che ci si è chiesto e se siano state valutate altre, possibili, alternative all’aumento delle tasse. Infatti, in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando, sempre più spesso, si sente dire che non ci sono risorse economiche alle quali attingere”. E allora il M5S si domanda se il sindaco, l’assessore al Bilancio e i dirigenti abbiano: “Calcolato, in base al numero totale dei contribuenti siracusani, quanti sono quelli che regolarmente pagano le tasse? O si stanno colpendo i soliti cittadini (onesti) che pagano sempre? Valutato la possibilitàà di una seria lotta contro i grandi evasori/debitori nel Comune di Siracusa? Risale al 21 Maggio scorso una richiesta del M5S di accesso agli atti sul tema, ma, ad oggi, non sono pervenute che riposte parziali (diversi milioni di euro).
La Polizia Municipale, vittima per anni di inefficienza amministrativa e politica, è stata messa nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro in modo incisivo attraverso: una seria verifica della corretta occupazione del suolo pubblico, come dehors abusivi o non in regola, e quindi il pagamento del tributo corrispondente (Cosap)? Il controllo della regolarità delle pubbliche affissioni, e quindi il pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicita’ (Icp)? L’accertamento del pagamento della tassa di soggiorno, evitando che a pagare siano sempre gli ultimi e ingenui (ma onesti) cittadini? Il controllo e la repressione di chi esercita abusivamente la professione di tassista?”.
Infine il M5S si domanda anche se “i dirigenti degli Uffici comunali, hanno mai esercitato il diritto di rivalsa nei confronti dell’ente preposto alla riscossione dei Tributi iscritti a ruolo (ex SERIT oggi Riscossione Sicilia spa), quando questo non ha dato seguito ai propri doveri, recuperando somme di denaro che sarebbero dovute finire nelle casse comunali? (diversi milioni di euro). Si è pensato di razionalizzare e ridurre la retribuzione di posizione e i premi obiettivo del personale dirigenziale, spingendo verso una vera distribuzione dei compensi in modo meritocratico, inserendo degli obiettivi gestionali seri che possano portare dei miglioramenti significativi alla cittàà di Siracusa? (350 mila euro). E infine, come segnale nei confronti dei cittadini, la restituzione, da parte dei consiglieri, delle somme illegittimamente percepite dai Capigruppo o delegati nelle Commissioni, somme che ammontano a oltre 150 mila euro”.

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