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Siracusa. Il Pd verso nuovi equilibri: con Mancuso in arrivo si sigla la “pax”

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La commissione nazionale di garanzia del Pd pronta a decidere sul “caso” Siracusa. Una vicenda di ricorsi e contrapposizioni tra aree interne del partito che sfociò in due distinti appuntamenti congressuali e due diversi segretari provinciali eletti: Liddo Schiavo e Carmen Castelluccio. Quest’ultima alla guida ufficialmente del partito ma senza esser mai stata riconosciuta dai renziani e dall’area Letta.
A mettere ordine sarà Aurelio Mancuso, componente della commissione nazionale di garanzia, chiamato a dirimere la grana locale.
Ma prima ancora di Mancuso, potrebbe essere lo stesso Pd siracusano a ritrovare il bandolo della matassa. Presto per parlare di pace, ma le manovre di avvicinamento tra gli schieramenti contrapposti sono in corso. Renziani con in testa il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, e area Dem guidata da Sofia Amoddio e Marika Cirone Di Marco avrebbero infatti ripreso a parlarsi, alla ricerca di una soluzione condivisa che metta fine alla stagione degli scontri. Una apertura tra le parti che potrebbe avere come immediata conseguenza l’isolamento dei cuperliani Marziano e Zappulla.
In un quadro simile, diventerebbe sempre più debole la posizione dell’attuale segretario provinciale, Carmen Castelluccio. Lo stesso segretario regionale, Raciti, avrebbe espresso dubbi sul ruolo della Castelluccio con cui, peraltro, nei giorni scorsi si è incontrato a Siracusa.
Ad Aurelio Mancuso, allora, il partito democratico siracusano potrebbe prospettare la nomina di una sorta di super-commissario, una figura “suggerita” dalle diverse aree e condivisa con il compito di guidare il partito verso un nuovo congresso e una segreteria provinciale. Alla commissione di garanzia non rimarrebbe che ufficializzare la soluzione e “benedire” il nuovo corso del Pd locale.

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