Siracusa. Il Tribunale dichiara fallita Sai 8. Sciolto il Cda

 Siracusa. Il Tribunale dichiara fallita Sai 8. Sciolto il Cda

Notte fonda per la società che gestisce il servizio idrico in provincia di Siracusa: Sai 8 è stata dichiarata fallita. Il tribunale di Siracusa – che ha ritenuto non esistessero più i “numeri” per poter andare avanti a livello societario – ha nominato tre curatori fallimentari che nei prossimi sei mesi si occuperanno dell’esercizio provvisorio d’impresa. Sai 8 ha provato a difendersi con forza, schierando un esercito di legali e opponendo le proprie ragioni agli appunti mossi dalla Procura che ha avanzato l’istanza di fallimento. I giudici siracusani parlano di una “situazione di illiquidità” e “anomalie nei pagamenti delle forniture” che non rendono possibile proseguire con una normale gestione. I debiti si aggirerebbero attorno a 75 milioni di euro. Solo nella prima parte del 2013  la società avrebbe accusato perdite per quasi 2,5 milioni senza predisporre – è l’accusa, accolta – azione per recuperare crediti o riorganizzare assetti e movimenti societari: in sostanza, continuando a produrre debiti. Da Sai 8 ancora nessun commento ufficiale, in attesa di potere dettagliatamente esaminare le motivazioni. Certo, il colpo è duro ma non del tutto inatteso. Prevedibile, comunque, il ricorso. Primo risultato della sentenza è lo scioglimento del consiglio d’amministrazione che, di fatto, viene esautorato dal fallimento, venendo a mancare la proprietà.Le attenzioni si spostano adesso sulla revoca del contratto e il contenzioso con l’Ato Idrico e il suo commissario, Ferdinando Buceti. E la decisione del Tribunale di Siracusa diventa un nuovo assist per il “primo accusatore” di Sai 8, che ha lanciato accuse e mosso obiezioni precise sin dal suo insediamento. In questo scenario si muovono anche i dipendenti della società, alcuni reduci da una esperienza simile con Sogeas. La loro posizione pare al momento garantita. Ma bisogna capire quale potrà essere l’assetto futuro del servizio in città e in provincia, se si costituirà una nuova società o ci sarà un ritorno in prima linea dei Comuni. Il 2014 si presenta come l’anno della verità.

 

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