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Siracusa. Immigrazione, fermati presunti scafisti. Avrebbero organizzato traversate dalla Libia e dall’Egitto

sbarco

Fermati sei presunti scafisti coinvolti negli ultimi sbarchi che hanno condotto, in meno di tre giorni, oltre mille migranti sulle coste della provincia di Siracusa. Operazioni difficili, nel corso delle quali gli uomini impiegati nell’operazione “Mare Nostrum” hanno anche rinvenuto un cadavere in avanzato stato di decomposizione, che fa pensare al naufragio dei migranti di dieci giorni fa,  in cui un gommone si è rovesciato durante le fasi di recupero da parte di un mercantile. Un drammatico bilancio: 13 morti e molti dispersi. Il corpo senza vita rinvenuto potrebbe essere una delle vittime. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo. L’inchiesta è affidata al sostituto procuratore Antonio Nicastro. Le indagini hanno condotto all’individuazione di tre presunti scafisti, tutti tunisini.  Sarebbero collegati a tre differenti sbarchi, che avrebbero organizzato partendo dalle coste libiche,  nei pressi di Zouwara, a quelle italiane. Monji Saleh, 44 anni, è già stato 13 volte in Italia, sempre con generalità diverse. Gli altri due fermati, Mohamed Ben Mesaoud, 19 anni e Moldi Frehi, 39 anni, non avrebbero, invece, precedenti. Sarebbero legati allo sbarco di ieri, infine, Karaf Moustapha Mohamed, 18 anni, Mhumd Sayed Atya, 18 anni e Moussa Hakim Armia, 19 anni, tutti egiziani.

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