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Siracusa. Impianto fotovoltaico spento, risparmio mancato. Cotzia: “ma a che serve?”

tribunale parcheggio

Il consigliere della circoscrizione Tiche, Alessandro Cotzia, riporta d’attualità i malfunzionamenti del nuovo impianto fotovoltaico del parcheggio del Tribunale. “Da almeno due mesi è nuovamente disattivo, come si evince dal display che dovrebbe quantificare l’energia prodotta e che, invece, è completamente spento. Nonostante le sue enormi potenzialità produttive, l’impianto è ignorato dal Comune di Siracusa”, lamenta il consigliere.
Solo agli inizi del 2017 l’impianto – completato a dicembre 2015 – fu attivato, iniziando a produrre energia elettrica. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale avrebbe dovuto fornire 15 scuole di Siracusa. “Tuttavia, non è mai stato reso noto alcun dato né riguardo alla quantità di energia prodotta, né in ordine al guadagno/risparmio ottenuto, né tantomeno relativamente alla destinazione avuta dall’energia medesima”.
Intanto, però, dagli inizi di settembre 2017 l’impianto fotovoltaico è tornato ad essere inattivo. “A seguito di una mia immediata segnalazione – racconta Cotzia – ho appreso di un guasto verificatosi in occasione di uno dei temporali verificatisi nei primi giorni di settembre. A tutt’oggi, il guasto non è stato riparato e, dunque, l’impianto continua a rimanere disattivo”. Il consigliere del quartiere Tiche si pone allora alcune domande sulla reale volontà di attivare e rendere produttivo l’impianto. La preoccupazione è che l’Ue possa chiedere i fondi concessi per l’intervento indietro, qualora informata del fatto che l’impianto è inattivo. A proposito di soldi, un errore nell’aggiudicazione costò al Comune di Siracusa quasi 102 mila euro: “l’energia prodotta nei pochi mesi di funzionamento dell’impianto ha consentito all’amministrazione di recuperare quelle somme?”, si chiede ancora Cotzia.
I pannelli fotovoltaici presenti nel parcheggio del Tribunale sarebbero in grado di sviluppare una potenza pari a 811,44 kw. Se perfettamente funzionante – secondo alcuni calcoli – avrebbe potuto produrre 1.200.000 kwh l’anno. Così da ottenere l’equivalente di 240.000 euro come valore economico dell’energia che i pannelli in questione avrebbero potuto produrre ogni anno. Un risparmio, lamenta Cotzia, “saltato”.

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