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Siracusa incoronata “cinema friendly”: ha tutto per attirare produzioni estere

duomo siracusa

Cineturismo, ovvero quando un film rende improvvisamente “trendy” un luogo o una città. Secondo la ricerca di Jfc, società specializzata in indagini sul turismo, Siracusa è una delle città italiane con maggiori potenzialità “cinema friendly” e relative ricadute turistiche.
La ricerca della società spiega che tra le location che possono “conquistare” produzioni estere in futuro c’è la Toscana e in particolare l’area di Siena, Montepulciano, Lucca, Firenze e Pisa. In Sicilia unica realtà censita ed indicata è Siracusa che si ritrova così nella lista insieme alle Dolomiti (Veneto), al Salento (Puglia), Torino (Piemonte), Capri e Napoli (Campania), Trieste (Friuli Venezia Giulia), Roma (Lazio), Bologna (Emilia Romagna), Mantova (Lombardia), Matera (Basilicata), Venezia (Veneto) e Val Pusteria (Alto Adige).
“Le produzioni straniere rappresentano un volano eccezionale per comunicare le bellezze dell’Italia. Il cineturismo in Italia – afferma Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dello studio – genera sui territori dove avvengono le riprese un beneficio economico pari a 261 milioni 783 mila euro. Di questi, la maggior parte, 198 milioni circa, è data da quanto lasciano le produzioni durante le riprese, mentre è minore il valore economico generato da coloro, italiani e stranieri, che scelgono di soggiornare nei luoghi di tali riprese: 63 milioni 878 mila euro. Si calcola, infatti, che i turisti che soggiornano in una località per il solo fatto che lì siano state registrate scene di un film siano 594.800″.
Anche la televisione fa la sua parte. Emblematico il caso di Santa Croce Camerina, immaginaria casa del commissario Montalbano. L’essere il set di quella produzione ha fatto schizzare arrivi e permanenze turistiche su livelli mai conosciuti prima.

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