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Siracusa.La “bufera” del Pd, Castelluccio: “Gravi compiacenze”

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Carmen Castelluccio alza la voce ed entra, con precise accuse e facendo “nomi e cognomi”, nel merito della “querelle” interna al Partito Democratico, che aspira a guidare dopo il prossimo congresso provinciale. La campagna elettorale della consigliera comunale prosegue, nonostante la data del 5 novembre sia ormai saltata. Troppi “veleni” tra le due aree del Pd che si contendono la leadership. Prima l’esclusione della candidatura di Liddo Schiavo, sostenuto dai “renziani” e dagli “innovatori”. Poi la sua riammissione, i ricorsi, lo “stop” al tesseramento deciso da Turi Raiti, il ricorso dei “renziani”, il colloquio con la Digos. Ieri, nuove accuse da parte dei sostenitori di Liddo Schiavo ai deputati nazionali e regionali ex bersaniani ed esponenti di “area Dem”. Questa mattina, la conferenza stampa di Bruno Marziano, Pippo Zappulla, Sofia Amoddio e Marika Cirone Di Marco. In questo continuo scambio di accuse, si inserisce la presa di posizione di Carmen Castelluccio. “Il susseguirsi, in questi giorni, di dichiarazioni, precisazioni e prese di posizione, spesso molto dure e aspre da parte di dirigenti del PD, relative a regole più o meno rispettate o infrante- sostiene la candidata alla segreteria del partito di maggioranza al Comune- non hanno certamente fatto un buon servizio alla causa del partito. Si è trasmesso all’opinione pubblica il messaggio di una divisione tra chi vuole un partito aperto e uno chiuso in se stesso. Qualcuno si è autopromosso in innovatore e – rincara Castelluccio- e strumentalizzando il “renzismo” pensa di cavalcare la voglia di cambiamento del partito e della politica che invece appartiene a tanti di noi”.La consigiera comunale sposa “in toto” la posizione espressa oggi dai parlamentari del Pd e, come loro, parla di “tentativo di scalata del Pd da parte di pezzi di ceto politico provenienti dal Centrodestra , con la gravissima compiacenza di dirigenti del partito, in particolare legati a Gino Foti , che pensano di utilizzare questi “nuovi arrivi” per conquistare maggioranze numeriche basate sul tesseramento fasullo di cittadini che nulla hanno a che fare con la volontà di entrare nel PD per renderlo più partecipato e autorevole” Duro anche l’atrave errore- prosegue l’aspirante segretario provinciale del Partito Democratico – che il primo cittadino sia coninvolto in prima persona inq ueste diatribe interne. Penso che il sindaco, per la sua carica istituzionale, abbia tutto l’interesse, dentro e fuori il Pd, di rimanere il riferimento di tutti, come in campagna elettorale, per garantire il miglior governo della città, fermo restando il suo legittimo sostegno, per le prossime primarie nazionali, a questo o quel candidato alla guida nazionale del Pd”. Poi le dichiarazioni di Carmen Castelluccio tornano a spostarsi sul versante della campagna elettorale interna alla forza politica di via Socrate, confermando l’intenzione di lavorare per dare risposte a quanti si aspettano segnali chiari di cambiamento e di un dibattito decmoratico e costruttivo.

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