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MCDONALD 03-2018

Siracusa. La disoccupazione giovanile vola al 62%, mentre si continuano a mancare le occasioni di rilancio

lavoro

I numeri sono freddi e senza cuore. Fotografia puntuale quanto impietosa della situazione che la provincia di Siracusa vive dal punto di vista occupazionale. Come fosse una litania, il segretario provinciale della Cgil, Roberto Alosi, è tornato a battere sull’emergenza lavoro.
La disoccupazione generale è al 24%, quella giovanile al 62%. I neet sono il 38%, povertà assoluta per il 20% della popolazione residente, povertà relativa 26%. Oltre 100.000 persone senza lavoro.
Eppure, come spesso si ripete, non mancano le occasioni di rilancio: “porto di Augusta, bonifiche industriali, investimenti nel polo industriale, potenziamento infrastrutture e mobilità sostenibile, risorse su turismo, agricoltura e agroindustria, riqualificazione delle periferie e rimedi alle emergenze abitative”, insiste Alosi.
Il sindacato, intanto, si mette in moto con due strumenti: il “Piano provinciale straordinario per l’occupazione e lo sviluppo”, che deve contemplare tutte le potenzialità del territorio in un’ottica d’insieme; e il “Piano per il lavoro territoriale” che finalizzi le risorse esistenti e ne scovi nuove, che punti realmente a sbloccare la spesa pubblica, ad avviare i cantieri, molti bloccati dalla burocrazia. “Noi abbiamo idee e soprattutto un piano organico di sviluppo. Si tratta di attuarlo”, il messaggio lanciato dal segretario della Cgil.

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