• Siracusa. La morte di Luigi Assenza, le attenzioni si concentrano sulla bombola utilizzata per l'immersione

    Non ha sfidato il mare. Non ha sottovalutato il pericolo. Non ha corso un rischio per incoscienza. Luigi si era immerso per una operazione di routine: voleva solo liberare l’ancora che si era incagliata sul fondale, neanche troppo profondo. Cinque metri al massimo, racconta chi conosce le acque della rada di Santa Panagia. Tutto fuorchè una spavalderia.
    Quell’ancora non voleva proprio tornare su. Qualcuno era già sceso in coperta a cercare un coltello per tagliare il cavo e potere così rientrare dopo una mattinata di mare. “Dai, scendiamo noi e liberiamo tutto” e Luigi Assenza recupera a bordo una bombola per brevi immersioni. Un amico decide di accompagnarlo, senza il supporto di un respiratore. Un tuffo e i due spariscono sotto il pelo dell’acqua. Pochi istanti e l’amico torna in superficie. Non ce la fa con il fiato.  Passano diversi secondi e riemerge anche Luigi. Non nuota, rimane a galla. Pare avere perso i sensi. Lo issano in barca, partono i disperati tentativi di massaggio cardiaco e rianimazione. Ma non c’è nulla da fare. Il 21enne non riprenderà conoscenza.
    Le attenzioni degli investigatori si concentrano allora su quei pochi minuti in immersione e soprattutto sulla bombola utilizzata da Luigi. E’ stata sequestrata dal magistrato di turno. Le analisi dovranno chiarire il primo, inquietante sospetto: per motivi da accertare, l’ossigeno non sarebbe stato più di qualità idonea alla respirazione. Si era forse “trasformato” in altro. Un gas risultato letale? Oppure non funzionava correttamente? Dovranno chiarirlo gli esami di laboratori. Il pm Margherita Brianese ha affidato la consulenza tecnica a degli esperti. Non è stata disposta autopsia a conferma che tutte le attenzioni si concentrano sul cosiddetto bombolino. Il medico legale, Francesco Coco, ha effettuato ieri l’ispezione cadaverica: morte per annegamento. Ma il dubbio è che l’annegamento sia sopraggiunto per un malore. Dovuto a cosa?
    Per gli amici e i familiari di Luigi Assenza è il giorno del dolore. Un dolore cieco, che divora tutto. Tanti i messaggi di cordoglio apparsi sulla bacheca Facebook dello sfortunato giovane. Molti si sono stretti alla famiglia, conosciuta e apprezzata a Siracusa. Anche il mondo dell’equitazione locale veste il lutto. Luigi era anche un apprezzato cavaliere,  appassionato di cavalli molti dei quali seguiva e addestrava in prima persona.

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