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Siracusa. La morte sul lavoro di Martino Orvieto, cordoglio e rabbia dei sindacati

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Basta ai tagli continui sulla sicurezza all’interno dei cantieri di lavoro. Le segreterie di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil alla notizia della morte del giovane operaio siracusano a Malta puntano l’indice sull’annoso problema.
Severina Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale hanno portato il loro cordoglio alla famiglia di Martino Orvieto.
“E’ il mese della sensibilizzazione contro le morti bianche – hanno aggiunto i tre segretari – e continuiamo, purtroppo, a contare vittime nei cantieri. Il prossimo 7 novembre ci sarà uno sciopero nazionale che ci vedrà in prima linea. Intendiamo alzare quell’asticella che non può più essere affidata all’ora di sciopero in segno di lutto e di protesta.
Siamo anche pronti a recarci in procura ogni qual volta vi siano rischi concreti sulla sicurezza; invitiamo anche i lavoratori e i cittadini a segnalarci le omissioni. Trasformiamo la nostra indignazione in azione concreta”.
Intanto convocata un’assemblea generale per illustrare, cantiere per cantiere, come la sicurezza non possa essere sacrificata sull’altare dei costi e dei risparmi.
“I dati Inail indicano una incredibile inversione di tendenza, calano gli occupati ma aumentano gli infortuni. Prima il sistema funzionava male, adesso si è rotto. C’è qualcosa da rivedere anche nella formula degli appalti”, la posizione dei tre segretari.

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