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Siracusa. La mucillagine, il mare e gli ambientalisti: “tappiamo gli scoli e video-ispezioni”

riviera dionisio il grande

Il mare siracusano gode di una salute generale buona. A “sporcarne” l’immagine alcuni episodi avvenuti nei giorni scorsi, tra la mucillagine al lungomare di Levante, in Ortigia, e sversamento sospetto in Riviera Dionisio il Grande.
I tecnici di Arpa, che continuano a monitorare la situazione, hanno spiegato come l’origine dei fenomeni – in particolare la mucillagine – sia naturale. Una serie di elementi (aumento della temperatura, nutrienti presenti in acqua, scarso ricambio idrico) hanno agevolato il cosiddetto bloom algale.
Sulla vicenda intervengono anche gli ambientalisti. “La presenza in acqua di azoto e fosforo ha contribuito ad alimentare il bloom algale”, spiega Fabio Morreale di Natura Sicula. “Visto che la presenza di azoto e fosforo può derivare da probabili scarichi fognari, anche se sono tutti concordi a dire che a Ortigia non esistono scarichi. Perché, allora, non tappare tutti gli ex scarichi che ancora si vedono e da cui di tanto in tanto qualcuno potrebbe abusivamente scaricare?”, si domanda.
Ma a preoccupare gli ambientalisti è soprattutto il canale San Giorgio che sverserebbe alle volte liquidi di dubbi provenienza. “E nessuno può scambiarli per acque piovane”, dice Morreale. “Qualche anno fa, a seguito di una nostra segnalazione, il Comune dispose una video-ispezione durante la quale fu scoperto un allaccio fognario abusivo nel tratto vicino al museo archeologico. Non è che ci risiamo, magari solo per acque grigie?”, e l’altra domanda aperta che si pongono gli ambientalisti.
Arpa, nel frattempo, assicura monitoraggio continuo sull’ostreopsis ovata e altre specie algali definite potenzialmente tossiche. La loro presenza, è bene precisare, è inferiore ai livelli di allarme.

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