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Siracusa. La nuova cultura della differenziata: cresce anche la raccolta di olii esausti vegetali

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Segnali incoraggianti dalla differenziata. Inizia ad emergere una “cultura” del rifiuto separato perchè non tutto è da “buttare”. Una raccolta più attenta produce risorse che poi si possono tradurre in incentivi, sconti sulla Tari e soprattutto in un minor costo del servizio. Un obiettivo che è possibile centrare al termine di un cammino che Siracusa ha avviato da poco ma con passo fermo.
Tanto è vero che i consorzi che si occupano di raccolta e recupero di imballaggi in vetro e plastica (CoReVe e CoRePla) hanno evidenziato l’impegno di Siracusa, segnalata come realtà da tenere d’occhio in Sicilia e su cui sono pronti a scommettere per il futuro.
Interessanti anche i dati che riguardano la raccolta differenziata degli olii vegetali esausti. Vengono conferiti e raccolti nei contenitori “olive” del Comune piazzati all’interno del parco di piazza Adda, nei giardini di via Padova e via Oznam, al comprensivo Woitjla e nei locali della protezione civile di Cassibile oltre che nei due centri comunali di raccolta. Quanto raccolto viene poi lavorato dalla Ionica Ambiente, convenzionato Conoe, cche provvede al trattamento e riutilizzo degli olii esausti vegetali. Che diventano biodiesel, grassi industriali e lubrificanti vegetali.Da gennaio a settembre 2014 sono stati raccolti 52.239 kg per una media di 5.804 kg al mese.

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