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Siracusa. La provocazione parte dal Santuario: “città impreparata al maltempo, daremo allerta suonando le campane”

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Ventiquattro ore dopo la bomba d’acqua, la cripta del Santuario della Madonna è ancora chiusa. Volontari a lavoro per la pulizia straordinaria dopo l’ennesimo allagamento. Non va meglio al piano superiore, in Basilica, dopo numerose sono le infiltrazioni, a dispetto di lavori di impermeabilizzazione fatti negli anni scorsi. Una situazione che mette a rischio lo stesso tempio mariano, visitato da migliaia di pellegrini e devoti.
Il rettore, don Aurelio Russo, lancia la provocazione: “pronto a chiudere il Santuario ad ogni pioggia. E l’allerta la daremo suonando le campane, città impreparata al maltempo”.

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