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Siracusa. L’accusa della Princiotta: “Sistema politico-affaristico”

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Stralci di registrazioni audio già in possesso della magistratura si abbattono come un nuovo tsunami su palazzo Vermexio. A leggerli è Simona Princiotta che torna così all’attacco di quello che definisce il sistema Siracusa con al suo fianco il deputato Pippo Zappulla. Oltre un decennio di vita politica locale su cui si allungherebbero ombre di mala gestione e accuse di tangenti, favori, spartizioni ed elargizioni. “Basta Comune bancomat per potenti e amici. Nessuno può comprarmi, non mi accordo sulla testa della gente”, dice la Princiotta prima di lanciare i suoi strali.
“Dove e come sono stati distribuiti 700 mila euro in 48 ore? Perché Corte di Conti invia pagine e pagine di rilievi? Perché il Comune di Siracusa ha dimenticato di riscuotere certi crediti?”, si domanda.
Poi la lettura di alcuni pezzi di registrazioni da cui emergerebbe, un sistema politico affaristico che nell’ultimo decennio – spiega la grande accusatrice – si sarebbe perpetrato sempre identico. E dove non solo politici ma anche funzionari e dirigenti comunali avrebbero avuto parte attiva, secondo quanto afferma la Princiotta. Che non risparmia bordate agli assessori Scrofani e Scorpo prima di comunicare di avere “inoltrato una richiesta di sequestro somme per equivalente, una misura cautelativa, per 6 milioni di euro”. Sua volontà anche chiedere “un controllo di coerenza patrimoniale fino al primo grado di parentela ai funzionari citati nelle registrazioni”.

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