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Siracusa. L’arresto di Francesco Toscano, le forze dell’ordine rispondono alla nuova ondata criminale

francesco toscano

L’arresto di Francesco Toscano è certamente un buon colpo messo a segno dagli investigatori siracusani. Il suo ascendente sulle dinamiche della criminalità locale è ancora alto, con un “curriculum” in cui spicca la condanna per associazione mafiosa e il ruolo comunque riconosciutogli nelle sentenze.
Toscano, in carcere dal 2002, era tornato in libertà lo scorso 27 ottobre. Che alla base dei recenti episodi che hanno creato inquietudine a Siracusa possa esserci pertanto una sorta di “riorganizzazione” di equilibri tra gruppi criminali è ipotesi da non escludere.
Nessun commento ufficiale da parte degli investigatori siracusani, ma la soddisfazione è tanta. Il buon lavoro d’intelligence condotto dalla Mobile di Siracusa ha portato a verificare e cogliere celermente l’occasione della detenzione clandestina di due armi per far scattare l’arresto.
Colpisce la coincidenza che proprio ieri mattina sia stata presa di mira la palestra di proprietà del cognato di Toscano. Un avvertimento con il fuoco che ha annerito la vetrata d’ingresso. Quasi fosse un messaggio a chi stava con forza tornando sul territorio lanciato da un gruppo concorrente, che ha sin qui sfruttato il “vuoto” creatosi per fare i suoi affari. Una mera ipotesi, al momento priva di risultanze investigative. Ma verosimile. Mentre anche le attenzione della trasmissione di Rai 2, “Nemo”, puntano su Siracusa ed il clichè mafia-antimafia da servire caldo all’opinione pubblica italiana.

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