Siracusa. L'Ast diffida il Comune: "via le navette elettriche dalla strada"

 Siracusa. L'Ast diffida il Comune: "via le navette elettriche dalla strada"

Le navette della discordia hanno dato la stura a quello che può diventare un braccio di ferro tra l’Ast e il Comune di Siracusa. Il servizio di collegamento tra i parcheggi e il centro storico, realizzato con minibus rimessi a nuovo dall’amministrazione, funziona e piace a siracusani e turisti. Meno, molto meno ai responsabili dell’azienda siciliana trasporti, improvvisamente accortisi dell’esistenza di Siracusa dopo anni in cui il trasporto urbano non è mai stato pienamente efficiente. Lo scorso 18 agosto hanno inviato una lettera di diffida al sindaco. Via le navette dalle strade di Siracusa o tutto potrà succedere. Il primo cittadino non nasconde la sua amarezza. “Una reazione scomposta di Ast. Abbiamo tentato più volte la via del dialogo per migliorar eil servizio, che è carente. Il nostro è un modello di mobilità stagionale e sperimentale. Speriamo di non sospenderlo e tenerlo attivo per dodici mesi l’anno. Non è il nostro un vero trasporto urbano, colleghiamo i parcheggi con il centro storico. L’Ast obietta che loro sono esclusivisti del servizio e ci hanno diffidato per concorrenza sleale visto che il biglietto che facciamo pagare (50 centesimi, ndr) è troppo basso rispetto agli standard regionali (1,20)”.
In ogni caso, il Comune tenterà la via del dialogo. “Sanno già quale sia la nostra intenzione. Noi vorremmo occuparci di una parte del servizio, come quello che abbiamo attivato. Loro, invece, servirebbero al meglio la zona alta e le periferie. Spero vengano a più miti consigli”, dice ancora Garozzo.
Questo il piano del Comune. Ma se Ast dovesse rispondere picche, è pronto il piano B. “Vorremmo evitarlo, ma i contratti nella vita si possono anche rescindere. In quella eventualità, se la Regione confermasse a noi i 2 milioni di euro che versa all’azienda dei trasporti per Siracusa, potremmo fare grandi cose. Io sono per la collaborazione con Ast. Se non è possibile, pazienza”.

 

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