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Siracusa. Lavori per la bretella di Targia: emergono i resti di una antica strada carraia

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Un ritrovamento archeologico durante i lavori per la realizzazione della bretella di Targia . Storia vecchia per Siracusa, città ancora ricca di vestigia storiche nel suo ventre. Durante gli scavi e la movimentazione di terra nell’area di cantiere sono emersi i resti di una strada carraia. Secondo alcune prime interpretazioni potrebbe essere un antico collegamento tra il porto di Trogylos e il castello Eurialo. Archeologi a lavoro per la repertazione. Gli operai torneranno ad occuparsi della bretella di Targia in un secondo momento.
Ma la vicenda diventa politica. Con il consigliere di opposizione Salvo Castagnino polemico verso l’amministrazione. “Come da me preventivato – scrive – sono stati rinvenuti dei reperti archeologici. All’interno del cantiere, infatti, non sono più presenti gli operai ma gli archeologi che eseguono i rilievi sui reperti. E solo chi non conosce la storia del territorio poteva spendere dei soldi pubblici per riportare alla luce dei reperti archeologici di fatto presenti, che non potranno neanche essere valorizzati, e non per dare un beneficio effettivo alla città”.
Il problema, per Castagnino, sarebbe ora anche di sicurezza. “A seguito degli scavi effettuati si è proceduto anche a cambiare la conformità del terreno che era sotto il viadotto, creando in maniera inesorabile degli ulteriori danni alla zona. Oggi sarà mia cura depositare un’interrogazione sullo stato dei fatti”.
Dalla Soprintendenza rassicurano. “Si sta provvedendo a ripulire e rimettere in luce l’antica strada di accesso alla città per poi mettere in sicurezza il patrimonio archeologico per le successive opere di ampliamento della bretella”, spiega Rosalba Panvini. L’esistenza di reperti era già nota. Sin dall’inizio i lavori vengono seguiti proprio per questo anche da archeologi.

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