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Siracusa. Le lacune della sanità In provincia, vertice a Palermo

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Le carenze della sanità pubblica della provincia al centro di un incontro che si è svolto questa mattina nella sede dell’assessorato regionale della Salute. A prendervi parte, i deputati regionali siracusani e, in rappresentanza dell’Asp, il direttore generale, Salvatore Brugaletta. Durante la riunione è stato posto in rilievo l’aspetto legato agli 11 milioni di euro riconosciuti quale nuovo tetto di spesa consentito. “Atteggiamento positivo da parte del nuovo assessore- commenta il deputato regionale Vincenzo Vinciullo-
Alla provincia di Siracusa spettavano, infatti, 192 milioni di euro per il personale. Ne abbiamo avuto, fino al mese scorso, 169 cioè sono stati sottratti 23 milioni di euro, che per 5 anni fanno la bellezza di 104 milioni di euro.Una cifra spropositata che è stata destinata ingiustamente alle altre aziende sanitarie provinciali siciliane. Ciò ha comportato una situazione gravissima di dipendenza psicologica e sanitaria dalle altre province, con una disponibilità di posti letto nel pubblico di 1,5 ogni 1000 abitanti, quando ci sono realtà vicine alla nostra che raggiungono perfino il 4 per mille, cioè 4 posti letto ogni 1000 abitanti.Non meno drammatica è la situazione per quanto riguarda le case di cura, che solo apparentemente hanno un indice di 1 posto ogni 1000 abitanti, ma che si riduce a 0.40, cioè a meno della metà, per un budget assolutamente inadeguato ai posti letto assegnati. Unico dato positivo, secondo il parlamentare regionale, sarebbe “il nuovo spirito che emerge”. Opinione condivisa anche dalla deputata regionale Marika Cirone Di Marco, secondo cui “la vicenda della sanità siracusana con la riformulazione di servizi e dotazione organica è ad un punto di snodo. La responsabilità delle scelte che gravano sulla classe dirigente sanitaria, sindacale, politica, istituzionale è massima-conclude la deputata regionale- se si vogliono colmare gravi carenze e correggere diffuse criticità, nel rispetto delle linee programmatiche regionali”. Il deputato regionale Bruno Marziano parla di “un’inversione di tendenza per la sanità siracusana”. Secondo l’esponente delPd “l’avvio di un progressivo riequilibrio tra risorse e dotazione organica con le altre province, quattro nuovi reparti, la conferma della copertura finanziaria per l’ospedale di Siracusa e la salvaguardia dell’ospedale di Noto” rappresentano motivo di soddisfazione, come sostengono anche i colleghi di Sala d’Ercole  Enzo Vinciullo e Stefano Zito , le sigle sindacali Cgil e Fiadel, in rappresentanza di tutte le altre e i direttori generale e sanitario, Brugaletta e Madeddu. Entrando ulteriormente nei dettagli, “si è convenuto – hanno sottolineato Marziano e Cirone Di Marco – di non avviare alcun processo di rifunzionalizzazione dell’ospedale di Noto, che oggi sarebbe penalizzante, fino a quando non saranno determinate le condizioni per l’attuazione di quanto previsto dalla rete ospedaliera siciliana. Inoltre, è stata data conferma che le vicende della clinica “Villa Rizzo” non determineranno una perdita di posti letto e di budget per la sanità privata nella provincia di Siracusa: è stata scongiurata qualunque possibilità di perdita di posti letto e dotazione organica”. Confermata la copertura finanziaria per il nuovo ospedale del capoluogo.

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