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Siracusa. L’espulsione della Princiotta dal Pd, si decide la data. “Lo Giudice dica la sua”

princiotta

La convocazione provinciale di garanzia del Pd pronta a discutere della espulsione di Simona Princiotta. La chiede un ricorso presentato diversi mesi addietro da consiglieri dello stesso Partito Democratico. Rimane da decidere la data. In un primo momento, era stata convocata per il 15 dicembre ma la Princiotta ha chiesto il rinvio: quel giorno, infatti, è a Roma perchè convocata dalla commissione nazionale Antimafia. “E la commissione di garanzia non poteva non saperlo. E’ la solita provocazione di un’area del Pd. Curiosa di sapere cosa ne pensa il segretario Alessio Lo Giudice”, commenta proprio la consigliera.
In otto mesi – da tanto tempo il ricorso è sospeso – molte cose sono però accadute nel frattempo. Diverse denunce pubbliche della Princiotta sono diventate indagini della Procura, il Pd si è spaccato e alcuni di quelli che hanno firmato il ricorso oggi potrebbero disconoscerlo. E per non farsi mancare nulla, si profilerebbe pure un caso di incompatibilità. “Giuseppe Di Mari, l’avvocato che presiede la commissione, è sicuro di poter trattare lui il caso?”, è la domanda sibillina che la consigliera (ancora) Pd lascia provocatoriamente aperta.
In ogni caso, la grande accusatrice di palazzo Vermexio non le manda certo a dire. Ed il messaggio per il suo (ex?) partito è bello e pronto: “non è processando la Princiotta che risolveranno tutti gli altri problemi…”.

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